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Martedì 21 Novembre 2017 | 05:39

Bari città metropolitana passaggio di consegne da Schittulli a Decaro

BARI – Con la consegna simbolica di una chiave al sindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente dell’ex Provincia di Bari, Francesco Schittulli, ha passato al primo cittadino le consegne della neonata Città metropolitana, che raggruppa 41 Comuni, di cui Decaro diventa sindaco. Pur sottolineando di "sentire un’area positiva", Decaro ha spiegato che oggi sarà a Roma "insieme ai sindaci metropolitani per chiedere al governo lumi sulla Legge di stabilità e sul Milleproroghe, perchè non abbiamo ancora capito qual è l'atteggiamento che dobbiamo tenere"
Bari città metropolitana passaggio di consegne da Schittulli a Decaro
BARI – Con la consegna simbolica di una chiave al sindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente dell’ex Provincia di Bari, Francesco Schittulli, ha passato al primo cittadino le consegne della neonata Città metropolitana, che raggruppa 41 Comuni, di cui Decaro diventa sindaco.

Pur sottolineando di "sentire un’area positiva", Decaro ha spiegato che oggi sarà a Roma "insieme ai sindaci metropolitani per chiedere al governo lumi sulla Legge di stabilità e sul Milleproroghe, perchè non abbiamo ancora capito qual è l'atteggiamento che dobbiamo tenere". Il sindaco ha ricordato che "abbiamo il problema dei tagli: a quelli dell’anno passato dobbiamo aggiungere quelli di quest’anno che sono previsti dalla finanziaria; e abbiamo un blocco delle assunzioni legato al fatto che è prevista una riduzione delle spese per il personale del 30%".

Per Decaro, il "governo non può da un lato chiedere alla città metropolitana di avere più funzioni e dall’altro lato ridurre il personale, che è già ridotto, e continuare a fare tagli". "Io – ha sottolineato – insieme al presidente Schittulli e al governatore della Puglia, Nichi Vendola, ho già chiesto di bloccare per ora il trasferimento delle funzioni. Se dobbiamo ridurre il personale, ma farò di tutto perchè non avvenga, e se dobbiamo anche fare dei tagli è inutile trasferire competenze". 

"Per esempio – ha rilevato – le funzioni che non sono previste dalla legge e negli anni sono state trasferite dalle Regioni alle Province, se abbiamo scarsità di risorse e di mezzi, e se non possiamo neppure ripristinare il personale che stava fino al 31 dicembre, molti dirigenti sono scaduti e non è possibile rinnovarli, è inutile che alcune funzioni vengano alla Città metropolitana di Bari". "Una per tutte – ha precisato – è l’ambiente; oppure tutta la parte relativa al deposito delle strutture, al genio civile".

"Lascio una Provincia carica di risorse – ha detto Schittulli - perchè ci sono oltre 210 milioni legati al Patto di stabilità. E abbiamo anche 141 milioni di debiti ministeriali nei confronti della Provincia, a cui si aggiungono i 4,6 milioni di debito che la Regione aveva nei nostri confronti e che ha onorato". "Credo - ha concluso – che il sindaco Decaro si farà valere col governo affinchè la Città metropolitana possa attingere dai fondi che sono a disposizione tramite lo stesso Patto di stabilità".

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