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Domenica 19 Novembre 2017 | 13:34

Regione, permessi per parenti disabili via 1 dipendente su 5 Sanitaservice, troppi malati

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - In Regione Puglia sono 490 i dipendenti che nel 2014 hanno usufruito di congedi straordinari secondo la legge 104. Praticamente uno su cinque. Eppure quel 20% è un dato piuttosto alto, considerando che il tasso di assenza medio del 2013 (ultimo dato disponibile) ammonta a circa il 17%. Intanto scoppia il caso  malattie nelle Sanitaservice, dopo le stabilizzazioni dei dipendenti da privati a pubblici
Regione, permessi per parenti disabili via 1 dipendente su 5 Sanitaservice, troppi malati
MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Il caso più eclatante riguarda una impiegata in servizio nel palazzo della giunta regionale. Nel 2014 la sfortunata signora ha chiesto (e ottenuto) tre distinti congedi straordinari, quelli che spettano secondo la legge 104 a chi deve assistere parenti disabili: sono tre giorni di assenza dal lavoro al mese per ciascun parente in difficoltà. Fanno 9 giorni al mese. Ma sommando le malattie e le ferie, nel 2014 l’impiegata ha lavorato in media 6 giorni al mese. Ma ha percepito stipendio pieno.

Benvenuti nel fantastico mondo del lavoro pubblico. In Regione Puglia, dove (dirigenti esclusi) lavorano circa 2.500 persone, sono 490 i dipendenti che nel 2014 hanno usufruito di congedi straordinari secondo la legge 104. Praticamente uno su cinque. In molti (circa 20) hanno usufruito di più di un congedo straordinario.

Intendiamoci: quello previsto dalla legge 104 è un diritto del lavoratore, e come tale va trattato. Eppure quel 20% è un dato piuttosto alto, considerando che il tasso di assenza medio del 2013 (ultimo dato disponibile) ammonta a circa il 17%: il 10% è dovuto alle ferie (con un picco quadruplo ad agosto e triplo a dicembre), il 4% alle assenze per malattia, e il 3% ai permessi (legge 104 e distacchi sindacali).

Situazione sotto controllo? «Il numero di congedi per la legge 104 non è né particolarmente basso né alto - spiegano dagli uffici della Regione -. Siamo nella media, anche perché molti dei permessi relativi alla 104 del 2014 sono stati fruiti da personale che nel frattempo è andato in pensione». Le verifiche si fanno, ma spesso - questo vale per tutte le pubbliche amministrazioni - si fermano davanti alle certificazioni mediche e soprattutto ai buchi nelle procedure. Buchi che alcuni dipendenti sono bravissimi a sfruttare.

Per fruire dei congedi per la 104 serve infatti un certificato di disabilità grave che raramente viene rilasciato dalle Asl entro i 90 giorni previsti dalla legge. A quel punto è sufficiente presentare il certificato di uno specialista. In più, è possibile cumulare i giorni di permesso secondo la legge 104 con altri tipi di permessi (ad esempio quelli per l’allattamento), che poi magari vengono intervallati dalle ferie. I certificati provvisori valgono fino alla certificazione definitiva, e se poi il certificato di disabilità non viene rilasciato si dovrebbe procedere al recupero dei giorni di permesso (che vengono anticipati dal datore di lavoro, ma sono a carico dell’Inps). Questo accade molto raramente. Anche perché non è raro il caso di persone che fruiscono del permesso per anni sulla base di un certificato provvisorio, non ottengono il certificato definitivo, presentano ricorso e poi nel frattempo vanno in pensione.

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