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Sabato 25 Novembre 2017 | 05:10

Amtab, indaga la Procura E Decaro fa «blitz» notturno FI: non cada dalle nuvole Ex presidente: «Io punito perchè combattevo lavativi» Vd - Sindaco: ora privatizzo

BARI – Da mesi procura indaga per truffa su assenteismo e appalti ai mezzi: indagati due dirigenti e dipendentiBlitz del sindaco in officina: tutti presenti. Ma il primo cittadino insiste sui provvedimenti disciplinari. La testimonianza dell'ex presidente: combattevo gli assenteisti, mi hanno silurato. E Forza Italia attacca: Decaro non può cadere dalle nuvole.
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Amtab, indaga la Procura E Decaro fa «blitz» notturno FI: non cada dalle nuvole Ex presidente: «Io punito perchè combattevo lavativi» Vd - Sindaco: ora privatizzo
BARI – Da alcuni mesi la procura di Bari ha delegato ai carabinieri accertamenti sull'assenteismo all’Amtab, la municipalizzata barese che si occupa del trasporto pubblico urbano. Le verifiche rientrano nel più ampio fascicolo sulla gestione dell’ente. Nei prossimi giorni i carabinieri dovrebbero ricevere dal pm inquirente, Francesco Bretone, la delega a compiere verifiche anche sugli ultimi casi di assenteismo verificatisi la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio con 109 assenze su 417 unità. Bretone ha in corso da circa un anno  verifiche anche sulle assenze dei dipendenti in base alle legge 104 del 1992.

Nel vasto fascicolo d’indagine si ipotizza anche la truffa ai danni dell’ente in cui vi sono tre indagati, un dirigente e due dipendenti, per presunti illeciti nell’affidamento dei lavori di manutenzione dei mezzi. E c'è un altro filone in cui il pm  ipotizza l’abuso d’ufficio (al momento senza indagati) e riguarda i contratti di proroga di alcuni appalti, dai servizi di pulizia a quelli di vigilanza, alla manutenzione dei sistemi informativi e di telecontrollo.

Il sindaco è determinato a non farla passare liscia ai furbetti che hanno anteposto il cotechino al proprio dovere. Nella notte fra ieri e l’altro ieri Decaro ha fatto un blitz in officina, la squadra di manutenzione era al lavoro e non risultavano assenti. Nella giornata di ieri i 109 inabili al lavoro di San Silvestro si erano ridotti a 21 e e gli autobus fermi a 15. Ma indipendentemente dalle guarigioni miracolose il sindaco ha mandato una nota ai vertici dell’azienda chiedendo l’analisi dettagliata sul caso assenteismo, comprese le motivazioni presentate per giustificare le assenze, di conoscere la situazione delle assenze non giustificate e dei provvedimenti disciplinari relativi alle assenze dello scandalo.

Un capitolo a parte è riservato ai permessi sindacali e ai permessi richiesti in base alla legge 104: «Non stiamo conducendo una battaglia contro i lavoratori, anzi… - spiega Decaro - vogliamo difendere chi fa il proprio lavoro onestamente e seriamente, nell’Amtab così come nelle altre aziende municipalizzate, per evitare che chi oggi, o in futuro, abbia reale necessità di un permesso o diritto alle ferie venga penalizzato dai furbetti di turno». Nel pomeriggio di ieri, poi il sindaco ha anche convocato le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil.

«Non stiamo parlando solo dell'Amtab - tuona Decaro - ma di tutti quelli che lavorano per il servizio pubblico». Il bilancio delle presenze/assenze di fine d’anno ha rimarcato ancora una volta la differenza fra lavoratori virtuosi e pubbliche zavorre. Nello stesso video in cui ha minacciato i dipendenti Amtab di ritrovarsi, il prossimo Capodanno, a fare i conti con un «padrone», a seguito della privatizzazione dell’azienda, il sindaco ha ringraziato invece vigili urbani e dipendenti Amgas, tutti presenti. Con un particolare plauso per le squadre di emergenza che la sera del 31 hanno fronteggiato la situazione di emergenza determinata dall’incendio del supermercato al San Paolo.

Decaro ha tra le mani una gran bella gatta da pelare: le opposizioni, che da tempo chiedono a gran voce la privatizzazione dell’Amtab, storicamente in rosso, non gli tolgono il fiato dal collo: il messaggio a dipendenti e sindacati è quindi chiaro, aggressivo e istituzionale: «Questo comportamento è un vero e proprio schiaffo ai cittadini, che con le loro risorse finanziano un servizio che stenta a causa di molti furbetti. Abbiamo deciso di ricapitalizzare l’azienda, abbiamo stanziato 10 milioni nei prossimi anni di cui 2 già erogati: non è questo il modo per ripagare la città».

Sulla sua pagina Facebook Decaro scrive: «Dobbiamo mandare un messaggio chiaro: chi pulisce una strada, chi soccorre un anziano, chi guida un autobus è fico. Chi fa il furbo per mangiare il cotechino al calduccio in famiglia mentre i suoi colleghi fanno il proprio dovere, è uno sfigato, perché fa un danno a tutti, quindi anche a se stesso».

Oltre all’appellativo di sfigato, però, nei prossimi giorni sicuramente fioccheranno provvedimenti per qualcuno dei 109 dipendenti incriminati, su 417 complessivi, fra l’altro in qualche modo recidivi, visto che questo comportamento non è nuovo ed è stato denunciato dalla Gazzetta già quattro anni fa. Dei 109, 24 sarebbero ingiustificati, 70 malati, 6 in permesso sindacale e 9 assenti per aver scelto proprio il 31 come giorno per un’opera meritoria: andare a donare il sangue.

FORZA ITALIA: DECARO NON PUO' CADERE DALLE NUVOLE
Strali del sindaco nei confronti dei dipendenti Amtab assenteisti e strali al sindaco da parte di Forza Italia. Un attacco duro dall’on. Francesco Paolo Sisto: «Un CdA da commissariare immediatamente, anziché premiarlo con 10 milioni di euro di soldi pubblici Emiliano e Decaro, in imbarazzante continuità, sono i responsabili di questo fallimento».

Luigi d’Ambrosio Lettieri, coordinatore cittadino chiede una commissione di inchiesta su municipalizzate, e accusa Decaro di politiche inadeguate: «Dopo aver rifiutato ogni dialogo costruttivo con l’opposizione - scrive il senatore - che aveva presentato, in tempi non sospetti e in modo lungimirante, una proposta di privatizzazione dell’Amtab, il sindaco oggi sembra cadere dalle nubi, per parafrasare Zalone, minacciando oggi, dopo aver stanziato ben dieci milioni di euro per risanare l’azienda e averne versati già due - quello che avrebbe dovuto fare ieri. Né può dire che non ci fosse quando quattro anni fa, mentre era assessore della giunta Emiliano, accadeva la stessa cosa. Non si può continuare ad agire all’insegna della improvvisazione, a seconda del vento che tira».

Sulla stessa scia Michele Picaro, consigliere comunale forzista, stigmatizza «la politica adottata sino ad ora da un’amministrazione incapace di programmare il futuro di una città, che interviene solo per spot populistici e quando il fatto si è consumato».

«Gli esempi, dopo solo 4 mesi di amministrazione Decaro, sono alla portata di tutti». E rimarca la questione sicurezza «sin da settembre richiesta a gran voce dall’intera opposizione, sempre rinvitata». «Solo dopo il reiterarsi di eventi criminosi ed intimidatori, il sindaco si è attivato - rimarca il consigliere - il frutto è stata una demagogica ordinanza che vietava quello che già i regolamenti comunali prevedono».

E poi ancora affronta la questione dei richiedenti asilo politico che avevano occupato l’ex Convento Santa Chiara, per cui era stata richiesta una risposta celere e adeguata. «Poi, un migrante ha appiccato un incendio - scrive Picaro - e la giunta ha tradotto in fatti quello che alcune settimane prima, intendevamo fare. Il risultato è stato la scelta di ospitarli presso l’ex SET in totale disaccordo con i cittadini residenti qualificandola, tra l’altro, come “temporanea».

«Per la questione Amtab - aggiunge - ancora una volta il sindaco dimostra di non avere una visione futura della città e di non voler operare delle scelte strategiche per l’interesse della comunità barese».

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