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Giovedì 23 Novembre 2017 | 06:37

Puglia e Basilicata i saldi partono bene

BARI - Partono con i migliori auspici i saldi nelle città pugliesi: code nei negozi del centro a Bari e a Taranto, grande viavai anche a Lecce, mentre Brindisi e Foggia stringono di più la cinghia. In Italia la prima giornata di saldi è andata bene: outlet e centri commerciali presi d’assalto, ma anche le «griffe» di Milano e Roma hanno battuto molti scontrini. In Basilicata, dove la stagione degli sconti è partita in anticipo, bene per i commercianti di Matera mentre a Potenza il freddo ha fermato la corsa alle vetrine
Puglia e Basilicata i saldi partono bene
BARI - Nei negozi di via Sparano e del centro murattiano torna il sorriso, dopo la depressione delle settimane scorse. Buona la partenza dei saldi anticipati. Nel primo giorno folla nelle boutique e nei punti vendita delle grandi catene. Lunghe file alle casse, grazie anche agli sconti intorno al 50%. Tirano la volata l’abbigliamento sportivo, le calzature e i capi pesanti. Ma la situazione è a macchia di leopardo: per alcuni commercianti la crisi si fa ancora sentire, altri si lamentano dell’anticipo. E tutti sperano sperano nei prossimi giorni.

BAT - C’è gente nei negozi. Ma non si vende. «Si vendicchia»: usa questo termine il direttore della Confesercenti Bat, Mario Landriscina, per dare l’immagine di ciò che accade in occasione dei saldi di fine stagione nelle città di provincia, in particolare della Provincia Bat. «I saldi di fine stagione sono ormai diventati l’ulteriore mortificazione per i commercianti dei settori interessati. Da anni, da tempi non sospetti abbiamo chiesto di liberalizzare ufficialmente la questione dei saldi per evitare ulteriori danni». Tra l’altro, dato che da tempo era stata annunciata l’anticipazione dei saldi al 3 gennaio, i consumi sono rallentati anche durante le feste negli esercizi commerciali delle nostre città, a Trani in particolare.

FOGGIA - Partenza in sordina per i saldi invernali. Malgrado i cartelli con offertacce dal 30 al 50% di sconto, i foggiani non si sono entusiasmati più di tanto al richiamo di mille «strilli» colorati che nelle vetrine hanno preso il posto di addobbi e presepi. Curiosità per i capi spalla ai quali si è dovuto rinunciare a Natale, ma non c'è stata l'attesa al freddo fin dall'alba, davanti alle insegne più rinomate, come avveniva fino a qualche anno fa. I foggiani, nel primo giorno di saldi, si sono orientati su acquisti destinati prevalentemente ai figli, piumini e maglioni su tutto. A inficiare le compere anche l'isola pedonale allargata istituita dal Comune per le festività natalizie: fino all'8 gennaio, impossibile per le auto raggiungere il centro e difficile parcheggiare nelle zone limitrofe.

TARANTO - Avvio sprint a Taranto nel primo giorno dei saldi. Nessuna coda prima dell'apertura dei negozi, ma a metà mattinata le vie D’Aquino e Di Palma erano infatti pienissime e al via vai, per la maggior parte delle attività commerciali, ha corrisposto un adeguato movimento di cassa. Per Giovanni Geri, presidente di Federmoda-Confcommercio, nonché titolare della catena di negozi «Lord», «c’è un incoraggiante segnale di ripresa soprattutto rispetto ai giorni scorsi. Nel nostro settore infatti si è lavorato poco. Peggio ancora negli ultimi giorni. Ma questo - aggiunge - è dipeso purtroppo anche da quei colleghi che non rispettano le regole e ricorrono all’escamotage di offerte e vendite promozionali per avviare sottobanco i saldi di fine stagione».

BRINDISI - Avvio un po’ in sordina per i saldi a Brindisi. Troppo vicini i regali di Natale per pensare di mettere subito di nuovo mano al portafoglio e acquistare altra merce. In attesa di tempi migliori, nel primo giorno di prezzi scontati hanno sorriso essenzialmente i negozi con articoli di marca, quelli che in particolare diventano «accessibili» per un target maggiore di clienti solo in periodo di saldi, scatenando una corsa immediata all'acquisto. Tra i commercianti in genere, comunque, c’è moderato ottimismo su una sensibile impennata degli affari, mentre le associazioni di categoria mettono in guardia i consumatori, indicando regole e suggerimenti pratici per non incorrere in spiacevoli esperienze.

LECCE - I leccesi chiudono la crisi nel cassetto e si lanciano nella corsa allo shopping. Nel primo giorno dei saldi a migliaia si sono riversati nei negozi del centro per approfittare dei ribassi, che in città oscillano tra il 20 e il 50 per cento. E a giudicare dal frenetico viavai durato per tutto il giorno, si può dire che l'incalzare di tasse e tributi non abbia spento la voglia di acquisti. I commercianti appaiono soddisfatti. «Una partenza inaspettata - fanno sapere - speriamo che non si esaurisca tutto nel giro di due o tre giorni, fino all'Epifania». Ma alcuni sono scontenti. «Si recupera solo quello che si è perso a Natale - dicono - e l'aver anticipato i saldi ha indotto molti consumatori ad attendere fino ad oggi, evitando le spese durante le festività». Il fermento riscontrato in città, tuttavia, è un segno incoraggiante. Nessuno rinuncia al «saldo» anche quando le ristrettezze cuciono i portafogli. Una boccata d'ossigeno per il commercio cittadino che, nonostante il generale calo degli affari, appare ancora vitale.

POTENZA E MATERA - La Basilicata ha giocato d’anticipo. I saldi sono cominciati 24 ore prima rispetto al resto d’Italia (così come in Campania) e l’esordio non è stato molto incoraggiante. Soprattutto a Potenza, complici le cattive condizioni meteorologiche che hanno convinto molti cittadini a restare in casa. È andata meglio a Matera grazie alla presenza di numerosi turisti che in questi giorni stanno assistendo alla rappresentazione del Presepe vivente, il più grande al mondo, in replica fino a domani sera.Nel capoluogo lucano gli sconti oscillano tra il 20 e il 40 per cento: molti, in particolare nella zona commerciale di via del Gallitello, non hanno rinunciato a primo un giro per verificare prezzi e prodotti, soprattutto per l’abbigliamento, ma pochi sono stati, fino a questo momento, gli affari conclusi. Nella città dei Sassi, invece, la forbice degli sconti oscilla tra il 30 e il 50 per cento. Qualche negozio ha anticipato i ribassi già da qualche settimana.

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