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Venerdì 24 Novembre 2017 | 13:47

Storica associazione chiude per troppi debiti

ALTAMURA - "Chiudo per restare". Donato Laborante, cantastorie e anima dell’associazione "Ferula ferita", comunica con queste parole la decisione di lasciare la sede in via Scipione Ronchetti in cui ha operato per tanti anni anche come titolare di una créperia. Sono stati accumulati debiti per l’affitto. Non è un addio ma per andare avanti servono fondi ed una nuova sede gratuita
Storica associazione chiude per troppi debiti
ALTAMURA - "Chiudo per restare". Donato Laborante, cantastorie e anima dell’associazione "Ferula ferita", comunica con queste parole la decisione di lasciare la sede in via Scipione Ronchetti in cui ha operato per tanti anni anche come titolare di una créperia. Sono stati accumulati debiti per l’affitto. Non è un addio ma per andare avanti servono fondi ed una nuova sede gratuita.

Il 4 gennaio la chiusura sarà "festeggiata" alla sua maniera. Con poesie e musica. E saranno protagonisti i ragazzi di Altamura che negli anni hanno trovato qui il loro primo palcoscenico e quelli che nel frattempo stanno cominciando a prendere dimestichezza con le espressioni artistiche.
"Quando ho preso in gestione questo locale - racconta Donato Laborante - questo angolo veniva utilizzato come orinatoio pubblico, se non peggio. Adesso smantellerò tutto e sono certo che ricominceranno. Questo posto l’ho messo a disposizione di tutti. Chiunque ha potuto esprimersi ed esibirsi, abbiamo sperimentato anche nuovi modelli di teatro dialogato. Tanti giovani si sono avvicinati e stanno cominciando a mettere in pratica ciò che hanno imparato ascoltando attori ed artisti che sono venuti da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero".

La stagione culturale, in pratica, durava tutto l’anno. Con una serata diversa ogni volta. Anche negli ultimi giorni di gestione ci sono incontri con attori, disegnatrici. Lungo l’elenco di chi si è esibito: band giovanili, cabarettisti, attori, poeti, cantastorie. E si sono fatti incontri con gli esperti, soprattutto sul disagio psichico e sulle dipendenze. "Andremo avanti ma non più qui - aggiunge Laborante -. Abbiamo 10.000 euro di debiti arretrati che onoreremo e non possiamo sostenere altri affitti. E’ stata lanciata una forma di azionariato popolare ma non è ancora sufficiente. Per la disponibilità di un locale - sottolinea l’animatore di "Ferula ferita" - ho interpellato il sindaco Stacca che mi ha garantito il suo interessamento. Ogni intervento di sostegno ben venga, da chiunque, perché vogliamo proseguire il nostro percorso.
Avrei potuto trasformare questo luogo in un bar ma non è questo il mio mestiere. Andremo comunque avanti, reinventandoci il "dove". Purtroppo, anche per fare attività culturali come associazione occorrono tanti soldi". E per chi non ha avuto una vera e propria gestione economica, bensì quasi esclusivamente un’attenzione alle rassegne, è impossibile andare avanti. [o.br.]

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