Cerca

Venerdì 17 Novembre 2017 | 20:39

Scelti i nuovi dg delle Asl Vendola: ottima squadra

BARI - Le Asl pugliesi hanno una nuova governance: tra i cinque manager c’è soltanto un medico. Rientra infatti l’esordiente Giuseppe Pasqualone, gli lascia il posto Domenico Lagravinese che per mezza giornata è stato direttore generale della Asl di Brindisi. Vanno a posto anche i tasselli che riguardano Foggia, dove le designazioni arriveranno dopo Natale (per i Riuniti) e a marzo (per la Asl). Vendola: la migliore squadra possibile
Scelti i nuovi dg delle Asl Vendola: ottima squadra
MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - La quadratura del cerchio è spuntata in piena notte, grazie anche a un approfondimento dell’avvocatura. E così a mezzogiorno il quadro delle nomine è completo: le Asl pugliesi hanno una nuova governance di spiccata matrice tecnica, visto che tra i cinque manager c’è soltanto un medico. Rientra infatti l’esordiente Giuseppe Pasqualone, gli lascia il posto Domenico Lagravinese che per mezza giornata è stato direttore generale della Asl di Brindisi. Ma vanno a posto anche i tasselli che riguardano Foggia, dove le designazioni arriveranno dopo Natale (per i Riuniti) e a marzo (per la Asl).

«È la migliore squadra possibile per soddisfare il bisogno di salute dei pugliesi», dice Nichi Vendola che ci tiene a ringraziare tutti, «anche chi mi ha criticato», perché «in molti casi per accettare queste sfide ci vuole coraggio. È come andare in trincea». Ed in trincea Vendola ha scelto di mandare proprio Pasqualone, l’esordiente rimasto in bilico per colpa del decreto anticorruzione: il capo dell’avvocatura, Vittorio Triggiani, ha però reso un parere secondo cui l’inconferibilità dell’incarico non vale per le società in-house come la Sanitaservice Bat da cui proviene il nuovo manager. Che è destinato a insediarsi a Brindisi, il porto delle nebbie della sanità pugliese: «Pasqualone - garantisce Vendola - ha la durezza caratteriale necessaria ad allontanare ciò che è bene non si avvicini alle Asl». Lascia Brindisi Stefano Rossi, «che insieme a Paola Ciannamea ha rappresentato una bandiera della legalità» e che dovrà occuparsi dei 200 milioni di investimenti in arrivo per il nuovo ospedale di Taranto. Promozione anche per Giovanni Gorgoni, che dalla Asl-giocattolo (la Bat) si sposta a Lecce, dove quasi certamente lo accompagnerà Antonio Sanguedolce come direttore sanitario. Nella Bat arriva invece il medico Ottavio Narracci, definito da Vendola «un punto di equilibrio assoluto che in questi anni si è rodato ed è stato apprezzato».

Discorso più articolato per Bari. La scelta di affidare la più grande Asl della Puglia a Vito Montanaro, giovane direttore amministrativo del Policlinico, va letta in una ottica di integrazione. «Va costruito un rapporto organico tra Policlinico e Asl - spiega Vendola - è inaccettabile che non ci sia una sinergia stringente». Montanaro è destinato a comporre un tandem con il suo ex dg, Vitangelo Dattoli: la Regione ha chiesto di migliorare l’integrazione dei servizi nel capoluogo, che significa sia eliminare le duplicazioni sia - soprattutto - garantire una copertura omogenea dei servizi. «Dobbiamo garantire capacità manageriale - ha detto Vendola - sapendo però che ci si occupa della salute dei cittadini, quindi non in chiave tecnocratica. Ai nuovi direttori ho chiesto di mantenere alta la bandiera della legalità. Ho chiesto di non dimenticare mai chi sono gli ospiti degli ospedali, e di impermeabilizzare le Asl dalle incursioni inappropriate dela sistema di impresa e della politica: ha il diritto di programmare ma non di interferire nella gestione».

Soddisfatto anche l’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia: «Era impossibile - ha detto - lasciare le Asl senza guida. Un commissariamento le avrebbe ingessate. Abbiamo dimostrato che la Puglia non ha paura delle scadenze e non sfugge alle ammissioni di responsabilità». Ora verranno convocate le conferenze dei sindaci per i pareri obbligatori, i contratti dei nuovi manager saranno firmati nei primi giorni del 2015. Pentassuglia ha anche definito le partite foggiane. Agli Ospedali Riuniti andrà Nicola Delvino, barese, ex dg della Asl di Massa Carrara dove è stato coinvolto in una inchiesta giudiziaria (ne è uscito senza macchia). Michele Ametta, il direttore amministrativo uscente su cui si era impuntata l’Università (ma che Vendola non ha voluto in quanto dipendente dei Riuniti) diventerà dg della Asl di Foggia a fine marzo, quando scadrà il mandato di Attilio Manfrini.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione