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Lunedì 20 Novembre 2017 | 03:22

Università di Bari approvato bilancio di previsione

BARI - Il consiglio di amministrazione dell'Università di Bari ha approvato all'unanimità, nella seduta di ieri, il bilancio di previsione 2015. Lo rende noto l'ateneo barese. Il Fondo di finanziamento ordinario per il 2014 non ha subito la temuta riduzione del 2,7%, ma rispetto al 2013 è cresciuto di 1.966.730 euro
Università di Bari approvato bilancio di previsione
BARI - Il consiglio di amministrazione dell'Università di Bari ha approvato all'unanimità, nella seduta di ieri, il bilancio di previsione 2015. Lo rende noto l'ateneo barese. Il Fondo di finanziamento ordinario per il 2014 non ha subito la temuta riduzione del 2,7%, ma rispetto al 2013 è cresciuto di 1.966.730 euro, per un importo totale di 186.631.505 euro.

«Grazie all'impegno profuso dal rettore Uricchio in ambito conferenza dei rettori - si legge in una nota - dall'anno in corso una percentuale consistente della quota base del Fondo (circa un miliardo) è stata distribuita in base al 'costo standard di formazionè per studente in corso, introdotta con decreto Miur-Mef del 9 dicembre scorso. Il meccanismo di calcolo del Costo standard prevede che, a parità di tipologia di corsi di studio, gli studenti siano destinatari della stessa dotazione di risorse da parte dello Stato».

Prosegue inoltre la tendenziale riduzione del disavanzo di amministrazione, passato dagli oltre 32 milioni di euro dell'esercizio 2012 ai poco più di 17 milioni di euro del 2013, mentre per il 2014 si prevede la riduzione del disavanzo a 7,5 milioni circa di euro. Il cda dell'ateneo ha inoltre «contestato la ripartizione ministeriale dei punti organico che assegna all'Università di Bari Aldo Moro appena 10,00 punti organico, per l'anno 2014, a fronte di 50 punti organico da cessazione (circa 80 docenti)».
L'ateneo barese ha inviato al ministro la richiesta di un immediato ritiro del decreto ministeriale 18 dicembre 2014 di ripartizione dei punti organico per l'anno 2014 e l'adozione di un nuovo decreto che ridefinisca i parametri per le assunzioni negli atenei.

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