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Sabato 25 Novembre 2017 | 12:31

Furti in appartamenti condannato anche fratellastro di Cassano

BARI  – Il tribunale di Bari ha condannato a pene comprese fra 6 anni e 8 mesi e 2 anni di reclusione sei persone e ne ha assolte quattro al termine del processo su una presunta banda specializzata in furti in appartamenti e successiva ricettazione degli oggetti rubati, soprattutto gioielli e pietre preziose. I giudici non hanno riconosciuto l'associazione per delinquere ma hanno condannato gli imputati per tre episodi di ricettazione. In particolare, il tribunale ha condannato alla pena di 5 anni di reclusione e 5mila euro di multa il pregiudicato Giovanni Cassano, fratellastro del calciatore.
Furti in appartamenti condannato anche fratellastro di Cassano
 BARI  – Il tribunale di Bari ha condannato a pene comprese fra 6 anni e 8 mesi e 2 anni di reclusione sei persone e ne ha assolte quattro al termine del processo su una presunta banda specializzata in furti in appartamenti e successiva ricettazione degli oggetti rubati, soprattutto gioielli e pietre preziose. I giudici non hanno riconosciuto l'associazione per delinquere ma hanno condannato gli imputati per tre episodi di ricettazione.

In particolare, il tribunale ha condannato alla pena di 5 anni di reclusione e 5mila euro di multa il pregiudicato Giovanni Cassano, fratellastro del calciatore. Condanne per le quattro donne che, secondo gli inquirenti, avevano il compito di rivendere la merce rubata e che tenevano i contatti con alcuni esercizi commerciali, soprattutto gioiellerie baresi e napoletane. Si tratta di Caterina Stramaglia (condannata a 6 anni e 8 mesi di reclusione e 10mila euro di multa), Maria Sedicina (6 anni di reclusione e 6mila euro di multa), Anna Strambelli (2 anni e 8 mesi di reclusione e 2.800 euro di multa), Iolanda Vacca (2 anni di reclusione e 800 euro di multa).

Gli imputati furono arrestati dalla Squadra Mobile di Bari nel gennaio 2010. I fatti contestati si riferiscono agli anni 2007-2008. Stando alle indagini della Polizia barese, coordinate dai pm Francesca Romana Pirrelli e Roberto Rossi, la banda era capace di mettere a segno fino a 13 furti in 24 ore, rubando gioielli, orologi Rolex e quadri d’autore, riuscendo poi a piazzare i bottini in pochissimo tempo grazie alla complicità di commercianti. A Napoli, hanno ricostruito le indagini, finivano pietre preziose come diamanti e rubini, mentre a Bari i gioiellieri trasformavano in lingotti l’oro rubato.

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