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Lunedì 20 Novembre 2017 | 08:47

Bari, tenta di consegnare lo svolgimento di un esame denunciata un'impiegata

BARI – Era seguita perchè coinvolta in un’indagine sulla presunta compravendita di esami alla facoltà di giurisprudenza di Bari Tina Laquale, la dipendente dell’università denunciata con un complice mentre tentava di consegnare lo svolgimento di una prova d’esame per l'abilitazione professionale di avvocato. L’indagine, che fino a questo momento non avrebbe consentito di raccogliere prove a sostegno dell’ipotesi accusatoria della compravendita di esami, costituisce lo stralcio di una più ampia inchiesta in corso a Foggia e in parte trasferita a Bari per competenza territoriale
Bari, tenta di consegnare lo svolgimento di un esame denunciata un'impiegata
BARI – Era seguita perchè coinvolta in un’indagine sulla presunta compravendita di esami alla facoltà di giurisprudenza di Bari Tina Laquale, la dipendente dell’università denunciata con un complice mentre tentava di consegnare lo svolgimento di una prova d’esame per l'abilitazione professionale di avvocato. Lo si apprende in ambienti giudiziari baresi.

I Carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Bari stavano seguendo la donna da settimane nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal pm Eugenia Pontassuglia. L’indagine, che fino a questo momento non avrebbe consentito di raccogliere prove a sostegno dell’ipotesi accusatoria della compravendita di esami, costituisce lo stralcio di una più ampia inchiesta in corso a Foggia e in parte trasferita a Bari per competenza territoriale.

I Carabinieri osservavano Tina Laquale alla ricerca di indizi utili sulla presunta compravendita di esami a giurisprudenza; si sono invece imbattuti nel ruolo che avrebbe avuto la donna nell’agevolare l’esame di abilitazione professionale in corso presso la Fiera del Levante.

Per i primi due giorni la dipendente dell’ateneo barese sarebbe riuscita a passare all’interno dell’aula i compiti già svolti ad almeno cinque aspiranti avvocati. Questo grazie alla complicità – secondo i carabinieri – del dipendente della Corte di Appello di Bari, Giacomo Santamaria, che era incaricato di sorvegliare le prove e che è stato denunciato. Al terzo giorno, però, i Carabinieri hanno deciso di intervenire bloccando la donna e il dipendente della Corte d’Appello. Al momento sono le uniche due persone formalmente indagate per la violazione della legge n. 475 del 1925 sugli esami di abilitazione professionali, che prevede la condanna alla pena da tre mesi a un anno di reclusione.

Nell’indagine sarebbe coinvolta una terza persona coinvolta, un uomo che avrebbe accompagnato in auto Tina Laquale fino alla Fiera, oltre ai candidati che avrebbero usufruito delle prove d’esame e almeno tre avvocati che avrebbero svolto gli elaborati da consegnare agli aspiranti avvocati.

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