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Martedì 21 Novembre 2017 | 09:14

Om Carrelli, ministro Guidi convoca incontro a Roma

BARI - Lo stabilimento dell’Om, nella zona industriale di Modugno (Bari), è chiuso dal 2011 e per i 194 lavoratori sono giornate di incertezza a seguito della notizia che l'investimento per la reindustrializzazione del sito, della piemontese Metec, potrebbe essere dirottato a Termini Imerese
Om Carrelli, ministro Guidi convoca incontro a Roma
BARI - Il ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, ha convocato per i primi di gennaio un incontro a Roma sulla situazione dell’azienda OM Carrelli di Bari-Modugno. Sarà la sede per chiarire l’affidabilità del progetto di reindustrializzazione avanzato da Metec (automobili), capire se l’iniziativa si scontra con un investimento della stessa società piemontese a Termini Imerese e verificare l’esistenza di altre manifestazioni d’interesse.

Lo ha annunciato l’assessore regionale pugliese al lavoro Leo Caroli ai rappresentanti dei 194 lavoratori ed ai sindacalisti, ricevuti nel palazzo del Consiglio regionale dal presidente Introna e dal consigliere Mario Loizzo, nel corso della manifestazione sotto la sede del Parlamento pugliese, in occasione della seduta sul bilancio.

La Regione – è detto in una nota – ha le risorse per cofinanziare una soluzione e la volontà di facilitarla, ma non ha la titolarità per trovarla: è il Governo nazionale che deve individuare un piano industriale credibile per il futuro dell’ azienda metalmeccanica della zona individuale di Bari-Modugno. Ci sono aspetti poco chiari – afferma la Regione – nella proposta Metec, sui quali il tavolo al Ministero dovrà fare luce. "L'incontro romano dovrà garantire 'un’operazione verita”: i lavoratori non possono essere presi in giro e sarò con loro in rappresentanza dell’intero Consiglio regionale", ha detto il presidente Introna.

"Dobbiamo usare questo canale di dialogo col Governo Renzi per chiarire la validità di questa opzione o cercare altre soluzioni, che puntino sempre al rilancio industriale dell’OM Carrelli, che dispone di uno stabilimento efficiente e di maestranze valide".
E' giustificata "la stanchezza dei lavoratori", hanno detto Introna e Loizzo. E’ comprensibile il timore di "uno scippo", a vantaggio della scelta siciliana ha aggiunto l’assessore Caroli. L'appuntamento dei primi di gennaio a Roma servirà a verificare concretamente le condizioni di una ripresa che gli operai e le loro famiglie attendono da tempo.  

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