Cerca

Sabato 18 Novembre 2017 | 03:58

Panettoni legalità da gelateria confiscata

BARI - Per il terzo anno consecutivo Tribunale di Bari (sezione misure di prevenzione), Associazione Libera, Ordine degli Avvocati e Prefettura, con l’adesione di Unioncamere, hanno presentato i "'panettoni della legalita” della pasticceria Gasperini. La società, sotto sequestro dal marzo 2012 e confiscata nel febbraio scorso (appello fissatO a marzo 2015), è stata gestita in questi anni da un amministratore giudiziario.
Panettoni legalità da gelateria confiscata
BARI - Per il terzo anno consecutivo Tribunale di Bari (sezione misure di prevenzione), Associazione Libera, Ordine degli Avvocati e Prefettura, con l’adesione di Unioncamere, hanno presentato i 'panettoni della legalita” della pasticceria Gasperini. La società, sotto sequestro dal marzo 2012 e confiscata nel febbraio scorso (appello fissata a marzo 2015), è stata gestita in questi anni da un amministratore giudiziario.

"Un segnale – ha detto Alessandro Cobianchi, coordinatore regionale di Libera – perchè dall’altra parte abbiamo soggetti uniti e così dimostriamo di saper fare rete contro la criminalità organizzata". "Questo sembra un panettone ma non lo è, – ha detto Alessandro Ambrosi, presidente Unioncamere – è il frutto di un lavoro enorme che rappresenta l’esempio della ripresa vera dell’economia in Italia perchè il problema della legalità è serissimo per le aziende".

Per la presidente della sezione misure Prevenzione del Tribunale di Bari, Francesca La Malfa, "l'obiettivo è il riutilizzo sociale dei beni sequestrati e confiscati. La rete ci consente di sopperire alle inadempienze dell’agenzia nazionale per i beni confiscati e di altri organi che dovrebbero provvedere alla gestione delle aziende. Far funzionare le imprese è la scommessa dello Stato nei confronti della criminalità organizzata".

"Il timore – continua il magistrato - è che ormai si sia diffusa nella criminalità la consapevolezza del nostro lavoro e che molti capitali stiamo prendere strade che li portano all’estero. Questo è l’impegno per il 2015: intercettare questi capitali. Stiamo inoltre elaborando con Libera, Camera di Commercio e Prefettura – ha annunciato la presidente – un protocollo d’intesa che ci consenta di creare un albo di professionalità per la gestione immediata delle attività sequestrate, magari attingendo da lavoratori disoccupati".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione