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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:10

Angela dorme in auto e lancia un sos per i suoi due figli

di VALENTINO SGARAMELLA
ADELFIA - Una donna di 40 anni, Angela Mirenda, vive in auto dal primo agosto scorso. Ha subito lo sfratto per morosità. L’unica è dormire nella sua auto, una «Lancia Y» blu un po’ malridotta. Originaria di Capurso, si è trasferita da poco ad Adelfia. Separata dal 2004, vive per un certo periodo con i due figli presso l’abitazione materna. Poi non è più possibile (nella foto coperte e cuscino in auto)
Angela dorme in auto e lancia un sos per i suoi due figli
di VALENTINO SGARAMELLA

ADELFIA - Una donna di 40 anni, Angela Mirenda, vive in auto dal primo agosto scorso. Ha subito lo sfratto per morosità. L’unica è dormire nella sua auto, una «Lancia Y» blu un po’ malridotta. Dai portici in via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa si è spostata in via della Repubblica, sempre nel rione Montrone. La incontriamo una sera. Racconta la sua storia, ormai simile a quella di tanti altri indigenti. Originaria di Capurso, si è trasferita da poco ad Adelfia. Separata dal 2004, vive per un certo periodo con i due figli presso l’abitazione materna. Poi non è più possibile.

Un’anziana signora si muove a compassione. Le offre un posto di badante e accoglie la famiglia in casa sua. Dura poco. I bambini vengono affidati a una casa famiglia. Dal primo agosto Angela è senza un tetto, senza un lavoro e dorme in auto, per strada. «Il Comune di Adelfia - racconta - mi ha consentito di lavorare nell’ambito del servizio civico. Ora è scaduto. Mi hanno concesso una deroga per proseguire ma solo fino al 20 dicembre». Il problema più urgente però è l’abitazione.

«In Comune mi dicono che non c’è molto da fare e che dovrei accettare di essere ospitata in un dormitorio pubblico a Bari. Il che è impossibile - spiega -. Non posso viaggiare ogni giorno visto che il servizio civico lo svolgo ad Adelfia». E una casa popolare? «Non ho residenza qui ad Adelfia da almeno due anni (requisito di legge, ndr), sono qui da febbraio 2013, non posso essere inserita in graduatoria».

L’assessore comunale ai Servizi sociali, Rosa Gargano, afferma: «La signora Mirenda viene molto seguita da noi. Le garantisco che ciò comporta un impegno economico non indifferente». Aggiunge: «Abbiamo compiuto ogni sforzo possibile, lo stiamo compiendo e ancora continueremo. Sono impegnata in prima persona e la signora Mirenda lo sa bene. Tuttavia devo dirle che quando qualcuno chiede aiuto deve collaborare nel trovare una soluzione», osserva l’amministratrice cittadina.

Cerchiamo di approfondire con l’assistente sociale che segue personalmente la vicenda, Cesira Flora: «Da quando la signora si è trasferita ad Adelfia, è stata supportata dal Comune con gli altri componenti del suo nucleo familiare. È chiaro che deve esserci un minimo di collaborazione». Domandiamo se Angela Mirenda collabora. «Noi aiutiamo l’utenza ad aiutarsi. La signora - ammette la dipendente comunale - sta collaborando. Abbiamo proposto diverse soluzioni su alcune delle quali tuttavia non concorda. Sta a lei adesso rialzarsi». La donna che dorme in auto percepisce 250 euro al mese per la sua attività di servizio civico, come da regolamento. «Più volte le abbiamo chiesto di trovarsi una casa - continua Flora -. Non ci siamo mai rifiutati di aiutarla. È difficile trovare una casa in affitto perché i proprietari chiedono garanzie economiche che la signora non può offrire».

Come fare, allora? «Il Comune - spiega l’assistente sociale - non può dare alcuna garanzia anche perché il contratto di locazione viene concluso tra parti private, non con l’ente locale. La signora Mirenda dovrebbe cercare una casa, e solo dopo il Comune potrebbe aiutarla». La triste realtà: «In questi ultimi tempi, purtroppo, registriamo numerosi sfratti per morosità».

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