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Giovedì 23 Novembre 2017 | 04:38

Dopo una rapina scappano su moto di un boss

BARI - Rapinano un’agenzia di scommesse e scappano a bordo di una moto intestata al presunto boss del quartiere San Paolo ma vengono inseguiti e arrestati dagli agenti della Polizia di Stato. E’ accaduto a Bari nel primo pomeriggio. In manette sono finiti Vincenzo Di Leo, 19 anni, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, e Domenico Di Bari, 25, entrambi con precedenti
Dopo una rapina scappano su moto di un boss
BARI - Rapinano un’agenzia di scommesse e scappano a bordo di una moto intestata al presunto boss del quartiere San Paolo ma vengono inseguiti e arrestati dagli agenti della Polizia di Stato. E’ accaduto a Bari nel primo pomeriggio. In manette sono finiti Vincenzo Di Leo, 19 anni, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, e Domenico Di Bari, 25, entrambi con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Devono rispondere di rapina pluriaggravata in concorso, porto e detenzione di arma comune da sparo e munizioni, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

La coppia ha rapinato un centro scommesse Intralot in viale Europa, sempre nello stesso quartiere, nel quale hanno fatto irruzione, armati di pistola e mascherati con passamontagna, minacciando il responsabile e facendosi consegnare l’incasso, pari a 1.165 euro in banconote di piccolo taglio.
I poliziotti delle Volanti hanno intercettato i due mentre percorrevano la strada a bordo di uno scooter con targa coperta. I due hanno cercato con una manovra rapida di fuggire, salendo con la moto sul marciapiedi ma hanno perso il controllo del mezzo, andando a finire la corsa contro l’auto della Polizia.

A seguito dell’impatto Di Bari ha riportato lievi escoriazioni per le quali è stato medicato al Policlinico. Di Leo, invece, ha cercato di scappare a piedi ma è stato inseguito e bloccato da una seconda volante giunta in ausilio. Addosso a Di Bari è stata trovata una pistola Beretta calibro 7,65 risultata rubata a settembre scorso a Putignano.
La moto sulla quale i due viaggiavano è risultata intestata ad Arcangelo Telegrafo, ritenuto ai vertici dell’omonimo clan che opera in zona San Paolo. Recuperato anche il bottino in contanti.

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