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Sabato 18 Novembre 2017 | 11:15

Bari, Decaro: palpabile l'aumento della povertà

BARI – "E' palpabile l’aumento della povertà nelle nostre comunità. Mi accorgo che oltre alla povertà, quella strutturale, si avvicinano all’Amministrazione persone che fino a poco tempo fa non avevano mai vissuto nel disagio sociale e che oggi provano anche vergogna a chiedere un sostegno e sono anche quelle persone che creano all’Amministrazione qualche preoccupazione in più perchè non sanno chiedere. Il compito delle istituzioni è sempre quello di voltarsi indietro, guardano avanti"
Bari, Decaro: palpabile l'aumento della povertà
BARI – "E' palpabile l’aumento della povertà nelle nostre comunità. Mi accorgo che oltre alla povertà, quella strutturale, si avvicinano all’Amministrazione persone che fino a poco tempo fa non avevano mai vissuto nel disagio sociale e che oggi provano anche vergogna a chiedere un sostegno e sono anche quelle persone che creano all’Amministrazione qualche preoccupazione in più perchè non sanno chiedere. Il compito delle istituzioni è sempre quello di voltarsi indietro, guardano avanti".

Con queste parole il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha aperto a Bari la terza Conferenza regionale delle politiche sociali, appuntamento triennale che fa il punto sulle povertà in Puglia e sulle politiche di inclusione in uno scenario regionale, nazionale ed europeo nelle due giornate di oggi e domani.

"Questa Conferenza – ha detto Donato Pentassuglia, assessore regionale alle politiche di Welfare – è la terza in un decennio esaltante e pure assai complesso per gli obiettivi sfidanti delle politiche regionali e per il contesto di crisi che ha fortemente condizionato anche gli esiti degli sforzi di governo, per concederci il lusso di rileggere le principali politiche regionali, valutarle e individuare percorsi e strumenti di miglioramento. Dedichiamo questa Conferenza alla messa a fuoco delle principali politiche regionali necessarie per favorire l'inclusione sociale attiva delle persone che si trovano in condizioni di difficoltà estrema, che sono tante e vivono in condizioni di cosiddetta normalità, accanto a noi, senza che noi riusciamo a intercettare i bisogni estremi di queste persone, a offrire risposte immediate e a costruire percorsi di autonomia e di affrancamento dal bisogno".

Sicuramente in questi anni la Puglia ha investito non poco nelle politiche di inclusione: "Questa Regione – ha spiegato Pentassuglia – per almeno un quinquennio ha molto investito nella infrastrutturazione sociale e sociosanitaria (i piani di investimenti dal 2009 al 2013 che hanno finanziato oltre 600 interventi diffusi nei 258 Comuni con circa 260 milioni di euro), poi ha focalizzato il tema del sostegno della domanda dei servizi di qualità e di sostegno al reddito per l’accessibilità ai servizi alle persone (con i buoni servizio di conciliazione), e ha promosso misure di politica attiva e passiva per il lavoro".

"Oggi – ha concluso – siamo di fronte a un punto di svolta: la strategia Europa 2020 e la raccomandazione dell’UE per il contrasto alle povertà richiede che si integrino 3 politiche fondamentali, quali il sostegno al reddito, il lavoro, l’accesso ai servizi".

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