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Sabato 18 Novembre 2017 | 00:05

Muti riconquista la Puglia sold out da Foggia a Bari

di OSVALDO SCORRANO
BARI - Riccardo Muti torna nella sua amata Puglia con tre attesissimi concerti, come testimonia il sold out al botteghino dei teatri che lo ospitano: l’«Umberto Giordano» di Foggia, mercoledì 10 dicembre, il «Mercadante» di Altamura, giovedì 11, e il Petruzzelli di Bari, sabato 13, da dove mancava dal 2009. La febbre per questo evento musicale è davvero incandescente, legata sia all’alta considerazione per il musicista che all’affetto che la gente di Puglia nutre per lui
Muti riconquista la Puglia sold out da Foggia a Bari
di Osvaldo Scorrano

BARI - Riccardo Muti torna nella sua amata Puglia con tre attesissimi concerti, come testimonia il sold out al botteghino dei teatri che lo ospitano: l’«Umberto Giordano» di Foggia, mercoledì 10 dicembre, il «Mercadante» di Altamura, giovedì 11, e il Petruzzelli di Bari, sabato 13, da dove mancava dal 2009. La febbre per questo evento musicale è davvero incandescente, legata sia all’alta considerazione per il musicista che all’affetto che la gente di Puglia nutre per lui. I pugliesi considerano il Maestro di casa e lui stesso non perde occasione per ribadire il suo amore per Molfetta, dove ha trascorso la giovinezza e svolto gli studi liceali.

A dimostrare tanto interesse basti pensare che a Foggia e ad Altamura s’annunciano dei megaschermi su cui verrà riprodotto il concerto al fine di soddisfare le numerose richieste pervenute. Il maestro ritorna in Puglia con l’orchestra da lui fondata dieci anni fa, l’Orchestra Giovanile intitolata a Luigi Cherubini, il grande compositore fiorentino, che lo stesso Muti ha contribuito a far riscoprire. Un’orchestra che ha ormai raggiunto alti livelli e spiccate qualità, realizzata proprio per creare un collegamento tra il mondo del Conservatorio e quello del lavoro.

Dalla fondazione ad oggi, secondo un processo triennale di rotazione dei musicisti, si sono avvicendati nell’orchestra circa 300 ragazzi e di questi molti ora hanno trovato collocazione stabile in blasonate orchestre italiane ed internazionali. Alcuni militano nell’Orchestra del Petruzzelli come Saveria Mastromatteo (secondo violino), Francesca Bonazzoli (corno), Antonio Buono (viola), Mazza Maria Cristina (violoncello), Alessandra Aniello (violino). Altri invece lavorano come prime parti all’Opera di Monaco, nelle Filarmoniche di Zurigo, di Oviedo, di Losanna. Insomma, sotto la sua guida generosa e luminosa la «Cherubini» ha svolto e svolge un importante ruolo di formazione, non solo professionale ma anche artistico.

Liberatosi dagli impegni che lo legavano al Teatro dell’Opera di Roma (avrebbe dovuto inaugurare l’attuale stagione con la verdiana Aida), una bufera che ha fatto parlare l’intero mondo musicale italiano e non solo, Muti si è riappropriato della sua orchestra intraprendendo una tournée partita da Firenze, che si concluderà il 16 dicembre a Pesaro, toccando soprattutto il «suo» Sud, dove a volte le orchestre latitano o incorrono in scriteriate chiusure.

E in questo tour degli «affetti» dopo Napoli, dove il 9 dicembre (Conservatorio San Pietro a Majella) chiuderà le celebrazioni dedicate a Jommelli, non poteva non approdare in Puglia, tra gli ulivi e i ricordi dell’amato Federico II, di cui è stato sempre un grande estimatore. E alla Puglia l’illustre maestro dedicherà tre concerti, nei primi due (10 e 11 discembre) festeggerà la riapertura dei due teatri storici tornati alla vita dopo anni di restauro, l’«Umberto Giordano» a Foggia, il più antico teatro pugliese (la cui apertura risale al 1828) e il «Mercadante» di Altamura intitolato al genius loci, il musicista Saverio Mercadante, uno degli esponenti di spicco della «scuola napoletana».

La presenza ad Altamura per il maestro sarà anche l’occasione per dimostrare non solo l’ammirazione per l’opera di Mercadante, ma anche il suo affetto federiciano, perché qui l’imperatore svevo fece costruire il bellissimo Duomo, l’unico edificio sacro legato alla sua memoria, oltre ai tanti splendidi castelli lasciati in Puglia. Infine, il Petruzzelli, che con questo ’evento straordinario continua a segnare un percorso di fiducia dopo le passate difficoltà di bilancio.

Tre sono i programmi che l’Orchestra Cherubini eseguirà sotto la sua luminosa bacchetta. Al Teatro Giordano di Foggia si avvicenderanno il Notturno n.1 op.70 di Martucci, nel cui nome nei giorni scorsi Muti ha ricevuto a Capua la cittadinanza onoraria, la Sinfonia n. 35 in re maggiore K 385 di Mozart, detta «Haffner», la Sinfonia n.4 in do minore di Schubert conosciuta come, la Tragica. Ad Altamura, invece, in scaletta ci sono: la Sinfonia dell’opera I due Figaro di Mercadante, la cui opera Muti aveva eseguito a Salisburgo nel corso del progetto triennale che il maestro aveva dedicato alla «scuola napoletana», poi al «Ravenna Festival», ed infine a Madrid, oltre all’incisione di un disco; la Haffner di Mozart e la Quarta Sinfonia di Schubert.

Ultimo appuntamento al Petruzzelli, con un programma che è di forte richiamo, incentrato su due capolavori del sinfonismo ottocentesco, la Quarta di Schubert, straordinaria testimonianza dei dolori e degli slanci di un giovane romantico, e la Quinta di Caikovskij, tra le composizioni più amate dal pubblico in tutto il mondo. E il 12 dicembre Muti sarà al «Teatro Traetta» di Bitonto per la cerimonia di premiazione dell’«Associazione Pugliesi nel Mondo». E con lui la Puglia è davvero nel mondo.

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