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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:48

No alle intercettazioni Azzollini: in base agli atti la decisione del Senato

di LUCREZIA D'AMBROSIO
MOLFETTA - «Il Senato ha votato a larga maggioranza la relazione della Giunta per le Immunità, confermando così la decisione di inutilizzabilità delle intercettazioni il cui contenuto è noto ed irrilevante». Il senatore Antonio Azzollini, commenta così il voto che ha negato, in via definitiva, l’uso delle intercettazioni a suo carico nell'inchiesta di Trani sul porto di Molfetta. «La decisione della Giunta è stata presa dopo un attento esame della documentazione»
No alle intercettazioni Azzollini: in base agli atti la decisione del Senato
di Lucrezia D’Ambrosio

MOLFETTA - «Il Senato ha votato a larga maggioranza la relazione della Giunta per le Immunità, confermando così la decisione di inutilizzabilità delle intercettazioni il cui contenuto è noto ed irrilevante». Il senatore Antonio Azzollini, commenta così il voto del Senato che ha negato, in via definitiva, l’uso delle intercettazioni a suo carico.«La decisione della Giunta - continua - è stata presa dopo un attento esame della documentazione e quindi i commissari e poi l’Aula hanno deciso con cognizione di causa e lontano da echi e frastuoni». Azzollini rispedisce al mittente le accuse di chi ritiene che il voto del Senato sia il risultato di larghe intese tra i partiti.

«È stata una decisione, lo ribadisco, presa - sottolinea - sulla base di una profonda conoscenza degli atti. Ogni altra illazione - conclude - è mero pretesto, e, se me lo permettete, offensiva della Giunta delle elezioni e del Senato della Repubblica».

Come è noto, già ad ottobre scorso, la Giunta aveva votato, a maggioranza, contro l’utilizzo delle intercettazioni perché sarebbe stato violato l’articolo 68 della Costituzione, in base al quale «senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto (a) ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza».

La Giunta per le immunità parlamentari era stata chiamata a decidere sul nullaosta all’uso delle trascrizioni telefoniche disposte dalla Procura di Trani nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolto l’ex sindaco di Molfetta, il senatore Antonio Azzollini che risulta iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta maxi frode da 150 milioni di euro per la costruzione del nuovo porto di Molfetta. Nell’ambito dell’inchiesta, al senatore vengono contestati i reati di abuso d’ufficio commesso, secondo gli inquirenti, quando era sindaco nella questione relativa alle cooperative edilizie, e di associazione per delinquere, reati ambientali, truffa e falso.

«Quel voto è profondamente sbagliato - commenta Giulio Calvani, segretario del Partito Democratico di Molfetta -Si è trattato di una scelta del tutto inopportuna, assunta tra l’altro nei giorni in cui leggiamo degli intrecci spaventosi tra politica e malaffare a Roma, che interessano anche esponenti del Pd. I nostri rappresentanti in Parlamento non si rendono conto di quanto certe decisioni sconsiderate aumentino a dismisura quel sentimento di repulsione nei riguardi delle istituzioni e di anti-politica che cresce di giorno in giorno, portando ad una delegittimazione di tutto il nostro ordinamento democratico con conseguenze che possono essere davvero inimmaginabili».

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