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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 10:28

Rapina choc: pistola contro la cassiera

di LUCA NATILE
Rapinatori scatenati in città. Dopo i colpi messi a segno nei giorni scorsi, due giovani di età apparente tra i 18 e i 20 anni hanno agito con il volto coperto e, soprattutto, arma in pugno, nel quartiere Libertà. Bottino 200 euro e tanto spavento per una cassiera che si è vista puntare contro una pistola. Malviventi in azione anche ai sdanni di altri esercizi commerciali. Slot-machine sono state svuotate in una sala giochi al quartiere San Paolo. Irruzzione di un malvivente in un centro scommesse in via Abate Gimma. Esercizi commerciali, come tabaccherie e farmacie da tempo sono diventati il bancomat del crimine
Rapina choc: pistola contro la cassiera
di LUCA NATILE

Commercio e (in)sicurezza. I reati predatori, anche a causa della «contingenza» natalizia, sono in aumento. Ma le forze dell’ordine rispondono pianificando un dicembre di supercontrolli. Il malaffare batte cassa e reclama la strenna natalizia a colpi di furti, di rapine e imponendo a commercianti, ristoratori, piccoli artigiani la regola della tangente sotto l’albero, del pacco dono consegnato a domicilio, della mazzetta infilata nella calza della Befana.

L’ultima razzia è stata consumata in Via Achille Grandi, al quartiere Libertà. Due giovani età apparente tra i 18 e i 20 anni, alti circa un metro e otta, di corporatura esile, entrambi con il volto coperto da cappuccio e armati di pistola, hanno fatto irruzione nel supermercato della catene «MD». Mentre il primo si manteneva vicino all’ingresso, l’altro puntava l’arma alla testa della cassiera costringendola a consegnare l’incasso, poco più di 200 euro. Ripresi dalle telecamere di sicurezza sono usciti di corsa dal supermercato per poi dileguarsi a bordo di un’auto. Gli investigatori del Gabinetto regionale di Polizia Scientifica oltre che acquisire le registrazioni delle telecamere, hanno passato a setaccio gli ambienti nei quali i due giovani rapinatori si sono mossi. Gli investigatori hanno raccolto una serie di elementi che potrebbero portarli ad una rapida identificazione degli autori del colpo. Esattamente come è accaduto due giorni fa in via Nicolai dove gli uomini della Squadra Volante della Questura hanno arrestato un rapinatore di 18 anni che dopo aver ripulito la casa del supermercato della catena «Simply» era riuscito ad allontanarsi prima dell’arrivo della polizia con il bottino. Gli agenti sono riuscito a bloccarlo a diversi isolati dal negozio. Il giovane ha confessato e ha cercato di giustificarsi dicendo che si trattava della sua prima volta. Ha invocato clemenza adducendo le stesse motivazioni il ragazzo di 18 anni che giorni fa ha fatto irruzione nel Bar dell’Angolo Caffè in via Papa Pio XXII a Poggiofranco. Neppure il tempo di gridare «Fermi tutti, questa è una rapina!» e due agenti della Polizia di Stato che lo avevano visto entrare nel locale, gli erano addosso.

La periodica recrudescenza dei reati da strada è «fisiologica». La buona notizia è che da alcuni anni Bari non è più in testa alla classifica delle città più violente. Il lavoro di prevenzione delle forze dell’ordine è riuscito ad arginare il fenomeno, ma non ad annullarlo. È difficile tuttavia, fornire una rappresentazione esauriente dell’andamento del fenomeno criminale. Esiste un indice di occultamento costituito dai reati perpetrati ma non denunciati dalle vittime. Secondo alcune indagini campione (condotte da Istat e Swg e confermate da studi più recenti) il numero dei delitti segnalati alle forze di polizia è solo il 35,7% di quelli effettivamente commessi. Il dato è nazionale e Bari non fa eccezione.

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