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Sabato 18 Novembre 2017 | 17:02

Storia: 2 dicembre ‘43 Bari come Pearl Harbor

di LIVIO COSTARELLA
Un melologo dedicato a uno degli avvenimenti più tragici della storia di Bari, il bombardamento del porto del 2 dicembre 1943. Sarà dedicato a questo episodio il primo appuntamento di «Risonanze del Levante», un progetto pluriennale e una produzione del Conservatorio Piccinni di Bari (a cura dei docenti Roberto Andreoni, Davide Remigio e Riccardo Santoboni, coordinato da Maria Cristina Caldarola)
Storia: 2 dicembre ‘43 Bari come Pearl Harbor
di LIVIO COSTARELLA

Un melologo dedicato a uno degli avvenimenti più tragici della storia di Bari, il bombardamento del porto del 2 dicembre 1943. Sarà dedicato a questo episodio il primo appuntamento di «Risonanze del Levante», un progetto pluriennale e una produzione del Conservatorio Piccinni di Bari (a cura dei docenti Roberto Andreoni, Davide Remigio e Riccardo Santoboni, coordinato da Maria Cristina Caldarola), destinato ad essere rappresentato in luoghi caratterizzanti del territorio pugliese, con spettacoli a cadenza annuale che hanno cambiato o modificato profondamente il tessuto sociale pugliese.

Il concerto multimediale, dal titolo 2 dicembre 1943 (tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero), si terrà giovedì 4 dicembre, alle 16, nel Salone degli Affreschi del Palazzo Ateneo di Bari, ed in replica, nel formato solo concertistico, venerdì 12 dicembre, alle 19, alla Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca. Dopo una presentazione dell’evento già tenutasi a Casa Giannini, ce ne sarà un’altra martedì 2 dicembre nel foyer del Petruzzelli, con relatori Andreoni, Santoboni, Corrado Roselli, Fiorella Sassanelli e Nicola Scardicchio. Proprio quest’ultimo ha scritto i testi, raccontando in quattro parti una giornata immaginaria di una famiglia barese della città vecchia, quel 2 dicembre 1943. «Sulla base dei racconti familiari – spiega Scardicchio – ho cercato di raccontare con la fantasia quella giornata, vissuta dalla famiglia Lopez riunita nella propria casa della muraglia barese, al momento della cena.

Dopo le 23, a bombardamento terminato, con la distruzione di diciassette unità navali e il danneggiamento di altre otto, il mare era un immane braciere ardente ». Durante l’attacco, infatti, dalla nave statunitense SS John Harvey, carica di bombe all’iprite, fuoriuscì una grande quantità di sostanze tossiche che contaminò le acque del porto, provocando circa mille vittime. Saranno diversi i protagonisti del melologo multimediale (tutti allievi del conservatorio barese di primo o secondo livello), con la regia di Rosanna Amati, nel quale musica e immagini si alterneranno con la voce recitante di Stanislao Lasorsa: l’ensemble orchestrale, diretto da Vito Paternoster, sarà formato da Mattia Cuccillato, Francesco Lasorsa, Fabricio Liardi, Annarita Mannacio, Michele Saracino, Davide Saturno, Livia Valerio, Rocco Vergine , Fabio Zurlo. Le musiche elettroniche sono state composte da Massimo De Lillo, Giuseppe Labadessa, Rosalba Lamacchia e Selim Maharez.

«Nel nostro progetto la rappresentazione musicale – spie ga Maria Cristina Caldarola -, con il supporto di una ricerca bibliografica e testimoniale, ricostruisce episodi storici del passato, accaduti in Puglia. Lo spettacolo è strutturato per essere replicato agevolmente in altri conservatori, istituzioni, associazioni, con un ensemble strumentale, una voce recitante, e una elaborazione audio e video “live ” di materiali multimediali. Il progetto ha coinvolto anche realtà esterne: Rai, Biblioteca Nazionale, esperti esterni per la realizzazione fotografica e scenografica, aprendosi al territorio in una sinergia mirata al coinvolgimento del tessuto sociale barese».

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