Cerca

Giovedì 23 Novembre 2017 | 08:45

Bari nemica del verde? Presto 100 nuovi alberi

di ANTONELLA FANIZZI
A Bari, fanalino di coda nella classifica nazionale per la presenza di verde urbano, la festa dell’albero, celebrata in tutta Italia, è l’occasione per voltare pagina. I numeri, allo stato attuale, sono sconfortanti. Nel capoluogo pugliese per ogni abitante ci sono 6 metriquadri di verde: la media è invece di cinque volte superiore, pari a 30 metriquadri
Bari nemica del verde? Presto 100 nuovi alberi
di ANTONELLA FANIZZI

A Bari, fanalino di coda nella classifica nazionale per la presenza di verde urbano, la festa dell’albero, celebrata in tutta Italia, è l’occasione per voltare pagina. I numeri, allo stato attuale, sono sconfortanti. Nel capoluogo pugliese per ogni abitante ci sono 6 metriquadri di verde: la media è invece di cinque volte superiore, pari a 30 metriquadri. Una differenza che grida vendetta: la lotta al cemento deve perciò diventare una priorità nella città dove non esiste un parco che possa definirsi tale: la superficie minima per meritare tale denominazione è di 10 ettari, ma Parco 2 Giugno ne somma appena 8, la pineta di San Francesco 7, Parco Perotti 4, Don Tonino Bello 1 ettaro, Parco Europa al San Paolo 2. Grandi giardini, dunque, che necessitano comunque di manutenzione. È questo il nodo dolente: se grazie agli sponsor privati sarebbe comunque possibile far crescere querce, pini e lecci, non ci sono soldi per la cura.

La buona notizia la dà però l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli, che accanto alle giostrine dell’area minore di Parco 2 Giugno annuncia: «A breve saranno stanziati 200mila euro per la manutenzione del verde e per la piantumazione di un centinaio di nuove essenze. Oggi saranno messe a dimora 6 querce nella Pineta San Francesco».
Nel futuro c’è la progettazione dei polmoni verdi nella ex Fibronit, nell’ex Gasometro e nell’ex caserma Rossani. «Occorre stimolare i cittadini e le grandi aziende all’adozione del verde», dicono i responsabili dell’associazione PromoVerde Puglia che ha contribuito all’organizzazione degli eventi.

Oggi la cura delle piante costa al Comune 2 milioni di euro all’anno, ma per un servizio più efficiente nel servirebbero almeno ulteriori 500mila. Nel piano triennale delle opere pubbliche sono stati stanziati 2 milioni 700mila euro da spendere entro il 2017, denaro che deriva dai trasferimenti della Regione, per la manutenzione e per la sistemazione di nuovi alberi. Ieri, per celebrare la giornata nazionale dell’albero che incrocia la settimana dei diritti dell’infanzia, le iniziative hanno coinvolto pure cinque scuole materne, idonee ad ospitare un arbusto, una per ogni municipio.
Il sindaco Antonio Decaro ha visitato la scuola Torricella di San Pio e l’assessora alla Pubblica istruzione Paola Romano è andata alla Santa Rita che si trova nell’omonimo quartiere. Intanto gli attivisti del Wwf chiedono a Decaro di impegnarsi a ripiantare gli alberi lungo il tracciato della nuova pista ciclabile in costruzione su corso Vittorio Veneto nei punti in cui sono ancora visibili i ceppi delle piante preesistenti. «Ci aspettiamo da questa amministrazione - dicono - un incremento dell'estensione di verde urbano affinché Bari non risulti più al 91esimo posto nella classifica nazionale». Il Wwf è impegnato a Loseto, domani, con gli scout che pianteranno un albero di ulivo nel giardino dalla parrocchia del Salvatore.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione