Cerca

Giovedì 23 Novembre 2017 | 08:46

Report Banca d'Italia Puglia, ripresa debole Disoccupazione al 21%

TARANTO – Nei primi mesi del 2014 in Puglia "sono emersi segnali di attenuazione della fase recessiva" tuttavia l’attività industriale è "rimasta debole" con un fatturato che si è "ulteriormente ridotto, risentendo principalmente del calo della domanda interna" e il numero degli occupati continua a diminuire soprattutto nel settore agricolo e in quello delle costruzioni. E’ quanto emerge dell’aggiornamento congiunturale sull'andamento dell’economia in Puglia, elaborato dalla sede di Bari della Banca d’Italia. Il tasso di disoccupazione è passato al 21%
Report Banca d'Italia Puglia, ripresa debole Disoccupazione al 21%
TARANTO – Nei primi mesi del 2014 in Puglia "sono emersi segnali di attenuazione della fase recessiva" tuttavia l’attività industriale è "rimasta debole" con un fatturato che si è "ulteriormente ridotto, risentendo principalmente del calo della domanda interna" e il numero degli occupati continua a diminuire soprattutto nel settore agricolo e in quello delle costruzioni. E’ quanto emerge dell’aggiornamento congiunturale sull'andamento dell’economia in Puglia, elaborato dalla sede di Bari della Banca d’Italia con la collaborazione delle altre Filiali della regione, che sarà presentato nel pomeriggio a Taranto.
Nel primo semestre del 2014 il mercato del lavoro ha ancora risentito della debolezza della congiuntura e il numero degli occupati – si legge nel report – ha continuato a diminuire, soprattutto nel settore agricolo e in quello delle costruzioni. Il tasso di disoccupazione è passato al 21%, un livello “superiore di oltre otto punti percentuali rispetto alla media nazionale”. Le persone in cerca di lavoro, stando allo studio di Banca d’Italia, sono più di trecentomila, in crescita del 9,8 per cento.

Secondo il report, “le vendite all’estero, sebbene complessivamente in crescita nel primo semestre dell’anno, hanno evidenziato un rallentamento nel corso del periodo. Le imprese hanno ulteriormente ridotto la spesa per gli investimenti nel 2014 e ridimensionato i piani per il 2015, malgrado le attese positive sull'evoluzione degli ordini e della produzione per i prossimi mesi”. Anche nel settore dell’edilizia il calo dell’attività produttiva “si è attenuato – spiega la Banca d’Italia – e in prospettiva il comparto delle opere pubbliche potrebbe beneficiare dell’incremento degli importi dei bandi di gara pubblicati dalle Amministrazioni pubbliche nel primo semestre dell’anno”. Inoltre, un segnale di stabilizzazione del ciclo “per il comparto residenziale potrebbe essere rappresentato dall’interruzione della flessione nelle compravendite di immobili”. I trasporti e il turismo hanno "registrato dinamiche nel complesso negative".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione