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Sabato 18 Novembre 2017 | 07:42

Morì dopo intervento moglie chiede giustizia

BARI – Ha denunciato due anni fa la morte del proprio caro, deceduto dopo un intervento all’ospedale San Paolo di Bari, ma ancora non ha risposte: da allora sa solo che la procura ha avviato un’inchiesta e che ha indagato quattro medici del nosocomio per omicidio colposo. E’ in preda allo sconforto e chiede giustizia la famiglia di Onofrio Scardicchio, 69enne, nel 2012 operato di colecistectomia
Morì dopo intervento moglie chiede giustizia
BARI – Ha denunciato due anni fa la morte del proprio caro, deceduto dopo un intervento all’ospedale San Paolo di Bari, ma ancora non ha risposte: da allora sa solo che la procura ha avviato un’inchiesta e che ha indagato quattro medici del nosocomio per omicidio colposo. E’ in preda allo sconforto e chiede giustizia la famiglia di Onofrio Scardicchio, 69enne dirigente del settore turismo della Regione Puglia dal 1984 al 2004, consigliere comunale, vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Modugno (Bari) dal 1975 al 1992, ex segretario provinciale del Psdi.

"Il 23 novembre 2012, – racconta la moglie, Maria Ferrara - mio marito è stato sottoposto ad intervento chirurgico di colecistectomia per via laparoscopica presso l’ospedale San Paolo. Nelle 48 ore successive all’intervento, è stato in una situazione di sofferenza crescente. Per tutto il tempo, io e i miei famigliari abbiamo continuamente cercato, chiesto, pregato, medici e infermieri di assisterlo, ma ci hanno detto di non preoccuparci perchè tutto era nella norma e che il suo era solo un disturbo vagale. Solo quando mio marito, allo stremo delle forze, ha telefonato al chirurgo che l’aveva operato, è stato finalmente sottoposto ad esami ematici urgenti – continua la signora – e dopo verifica dei risultati è stato sottoposto a tac". All’esito di questi accertamenti, a due giorni dalla colecistectomia, Onofrio Scardicchio è stato quindi sottoposto ad un secondo intervento chirurgico in laparotomia "quando ormai l'emorragia era in stato avanzato" dice la moglie.
E’ morto nella notte tra il 25 e il 26 novembre. "Confidiamo nella magistratura - conclude – perchè sia fatta chiarezza su quello che ci sembra un film dell’orrore".

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