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Martedì 21 Novembre 2017 | 13:07

Bari, santuario di Santa Fara promosso Basilica pontificia

di PIERPAOLO PATERNO
BARI - Il grande fermento che si respira tra le navate riflette i lavori in corso di uno dei principali centri della spiritualità barese. Al santuario di «Santa Fara», punto di riferimento dei frati Francescani cappuccini del capoluogo, è iniziato il conto alla rovescia verso la celebrazione liturgica delle 11 di domenica 7 dicembre, quando l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci, ufficializzerà l’elevazione della parrocchia a titolo e dignità di Basilica Pontificia Minore
Bari, santuario di Santa Fara promosso Basilica pontificia
di Pierpaolo Paterno

BARI - Il grande fermento che si respira tra le navate riflette i lavori in corso di uno dei principali centri della spiritualità barese. Al santuario di «Santa Fara», punto di riferimento dei frati Francescani cappuccini del capoluogo, è iniziato il conto alla rovescia verso la celebrazione liturgica delle 11 di domenica 7 dicembre, quando l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci, ufficializzerà l’elevazione della parrocchia a titolo e dignità di Basilica Pontificia Minore.

Questa la data cerchiata in rosso dalla fraternità rappresentata dal parroco-rettore, fra Pietro Gallone, e dal guardiano-superiore, fra Lorenzo Invidia. Con loro, la numerosa comunità parrocchiale che comprende i residenti dei quartieri vicini ed un numero illimitato di fedeli provenienti da ogni angolo della città e della provincia.

Le ragioni nei numeri 3 e 4 del Decreto «Domus ecclesiae» della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, alla voce «norme per la concessione del titolo di Basilica Minore»: «Fra le chiese di una Diocesi - si legge - il primo posto e la maggiore dignità spettano alla cattedrale, nella quale è collocata la cattedra (segno del Magistero e della potestà del vescovo - n.d.r.) e segno della comunione con la cattedra romana di Pietro. Vi sono, inoltre, i santuari, ai quali vanno in pellegrinaggio i fedeli della Diocesi e di altre chiese locali. Fra queste chiese e altre di diversa denominazione ce ne sono alcune dotate di una speciale importanza liturgica e pastorale, che possono essere insignite dal Sommo Pontefice del titolo di “Basilica Minore”, mediante il quale viene espresso un particolare vincolo con la Chiesa di Roma e il Sommo Pontefice».

Su queste premesse, lo scorso 21 gennaio 2013, il padre provinciale, fra Pier Giorgio Taneburgo, insieme al parroco, fra Pietro Gallone, presentava una petizione all’Arcivescovo Cacucci: «Nella richiesta - dice fra Pietro - rientrano il culto e la devozione tradizionale dei baresi alla Santa badessa di origini francesi, nonché la consolidata vicinanza dei fedeli alla spiritualità francescano-cappuccina dei frati che qui vivono in fraternità. La Congregazione ha esaminato una nostra relazione storica del Santuario (edificio completato nel 1975 - n.d.r.) e gli aspetti architettonici della chiesa tramite documentazione fotografica assicurandosi che fossero presenti tutti gli elementi fondamentali di un luogo di culto quali altare, ambone, sede, fonte battesimale, tabernacolo e confessionali».

Da non dimenticare la presenza di una «pala» del 1945 (pittore Lanave) raffigurante l’effigie di Santa Fara con gli episodi della vita e incastonata tre anni fa in una «edicola» di pietra di Trani (opera dell’ingegnere Amodio). «Vi è custodita anche una reliquia della Santa - continua il parroco di origini nojane -: verrà valorizzata la nostra realtà parrocchiale, faro luminoso per la città di Bari e l’intera arcidiocesi sul piano spirituale. Tutta la fraternità dovrà rispondere ad un maggiore impegno pastorale, nel segno di ulteriore accoglienza ai fedeli nel sacramento della riconciliazione, nella direzione spirituale e nelle varie iniziative rivolte ai gruppi che animano la comunità come l’Ordine Francescano Secolare, la Gioventù Francescana e gli Araldini, il Gruppo donatori di sangue Fratres, la Caritas e la Schola Cantorum. Quindi, i corsi di catechesi per l’iniziazione cristiana e di preparazione al matrimonio. Questo luogo resta un punto di riferimento per la gente desiderosa di approfondire i contenuti della teologia anche grazie alla presenza della sezione della Facoltà Teologica Pugliese».

Fuori, all’ingresso principale (lati portale), saranno presto collocati gli stemmi papale e arcivescovile: «Per il particolare vincolo di comunione che ci unirà alla Chiesa di Roma e al Santo Padre, celebreremo ogni anno con cura la Festa della Cattedra di San Pietro, il 22 febbraio, la solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il 29 giugno, e l’anniversario dell’elezione del Sommo Pontefice. Inoltre, i fedeli che visiteranno devotamente la Basilica e che in essa parteciperanno a qualche rito sacro o almeno reciteranno il Padre Nostro e il Credo, alle solite condizioni, otterranno l’indulgenza in giornate dedicate: saranno rese note il 7 dicembre».

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