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Martedì 21 Novembre 2017 | 13:13

Moneta romana rara recuperata dai Cc era all'asta sul web

BARI – Un 'Denariò in argento, moneta di epoca romana risalente al periodo della Guerra Civile (91-87 a.C.), autentico e di assoluta rarità, è stato recuperato dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari mentre stava per essere venduta all’asta sul web nella Repubblica di San Marino. La moneta ha caratteristiche di pregio sia dal punto di vista della composizione, sia per l’ottima conservazione dei rilievi su entrambi i lati. Secondo le indagini, era stata trovata durante scavi clandestini compiuti in provincia di Matera, vicino a Policoro, dove un tempo sorgeva l’antica città di Heraclea
Moneta romana rara recuperata dai Cc era all'asta sul web
BARI – Un 'Denariò in argento, moneta di epoca romana risalente al periodo della Guerra Civile (91-87 a.C.), autentico e di assoluta rarità, è stato recuperato dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari mentre stava per essere venduta all’asta sul web nella Repubblica di San Marino.
La moneta ha caratteristiche di pregio sia dal punto di vista della composizione, sia per l’ottima conservazione dei rilievi su entrambi i lati. Secondo le indagini, era stata trovata durante scavi clandestini compiuti in provincia di Matera, vicino a Policoro, dove un tempo sorgeva l’antica città di Heraclea. La moneta è stata consegnata alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata.

Le indagini sono state avviate grazie alla segnalazione dell’Osservatorio per i beni numismatici di interesse archeologico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che aveva individuato un’asta online nella Repubblica di San Marino, nella quale era stata proposta, per la vendita, la moneta antica. Una rogatoria internazionale, chiesta dalla procura di Bari, ha permesso di accertare che il bene, oggetto di cessione per la vendita a più case d’asta, era sicuramente di provenienza italiana. Due persone sono state denunciate per ricettazione e per aver fatto trasferire all’estero il bene culturale senza attestato di libera circolazione o licenza di esportazione.

Indagini sono in corso per recuperare altro eventuale materiale illecitamente detenuto.

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