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Lunedì 20 Novembre 2017 | 01:28

Bari, alunni disabili senza assistenza Comune: trovati i soldi

di ANTONELLA FANIZZI
BARI - La scuola è cominciata da due mesi, ma gli alunni disabili che frequentano gli asili nido, le materne, le elementari e le medie non hanno ricevuto l’assistenza specialistica. I genitori sono su tutte le furie. È a conoscenza del disagio l’assessore alla Pubblica istruzione, Paola Romano, che comunque rassicura le famiglie: «Abbiamo già avvisato le scuole con una circolare. I dirigenti possono chiamare il personale. Il problema sarà risolto in questa settimana». E spiega le motivazioni del disservizio
Bari, alunni disabili senza assistenza Comune: trovati i soldi
di Antonella Fanizzi

BARI - «Maria (il nome è di fantasia) frequenta la terza media nella scuola Michelangelo, l’anno è cominciato l’11 settembre e ad oggi è ancora senza assistente». Maria è un’alunna diversamente abile. Come tutti i portatori di handicap, per progredire nella formazione e nella crescita, ha diritto sia all’insegnante di sostegno che all’assistente specialistica. Il primo è un docente abilitato alla professione e nominato dal Provveditorato in base agli organici forniti dal Miur, il secondo invece è stipendiato dal Comune se si tratta di asili nido, materne, elementari e medie, oppure dalla Provincia per le superiori.

La mamma di Maria è arrabbiata: «Mia figlia è handicappata. Utilizzo volutamente questo aggettivo dispregiativo proprio per sottolineare la falsità di noi italiani che ci nascondiamo dietro begli aggettivi perdendo di vista le cose importanti».

La ragazza è tutti i giorni in classe, ma fra mille difficoltà. Continua il genitore: «Vorrei fare una considerazione in merito alla circostanza che gli studenti autistici hanno avuto l'assistente dal primo giorno. Bisogna essere fortunati anche rispetto alla disabilità. Quando ho chiamato gli uffici comunali competenti per avere notizie, mi è stato risposto che il servizio non parte per problemi di ragioneria. Mia figlia però resta in carrozzina a prescindere dalla ragioneria o dalla burocrazia. Questi ritardi sono vergognosi».

È a conoscenza del disagio l’assessore alla Pubblica istruzione, Paola Romano, che comunque rassicura le famiglie: «Abbiamo già avvisato le scuole con una circolare. I dirigenti possono chiamare il personale. Il problema sarà risolto in questa settimana».

Spiega le motivazioni del disservizio: «Quest’anno si è registrato un aumento di richieste per l’assistenza specialistica pari al 30%. Gli alunni diversamente abili sono aumentati negli asili, nelle materne, nelle elementari e nelle medie. I disturbi sono certificati dalla Asl. Il budget previsto per questa voce in bilancio è di un milione e mezzo di euro, ma a fronte delle domande che sono arrivate anche quando le lezioni erano già cominciate, abbiamo avuto la necessità di reperire ulteriori 380mila euro. Abbiamo cercato in ogni modo di fare economie nell’ambito delle risorse assegnate a questo assessorato». Ora c’è il via libera della Ragioneria.

Riguardo alle presunte discriminazioni fra diversamente abili, Paola Romano chiarisce: «I bandi per gli assistenti specialistici, ormai da tempo, sono due. Uno è dedicato esclusivamente ai bambini e ai ragazzi autistici, mentre l’altro abbraccia le varie tipologie di handicap, dalle difficoltà motorie a quelle mentali, dai disturbi del linguaggio ai deficit della vista e dell’udito. Purtroppo la procedura per verificare il diritto ad avere l’assistenza specialistica è faraginosa e, ripeto, qualche scuola ci ha inviato le richieste ad anno scolastico avviato. Il problema è comunque risolto».

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