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Venerdì 24 Novembre 2017 | 02:49

Mille in corteo a Bari «No alla precarietà»

BARI – Sono circa mille, secondo gli organizzatori, i partecipanti allo "sciopero sociale contro le politiche del governo Renzi" indetto anche a Bari dai sindacati di base tra cui Usb e Cobas, e dalle associazioni studentesche tra cui Uds Puglia per "dire no – come si legge in numerosi striscioni – alla precarietà". (un momento del corteo, foto Luca Turi)
Mille in corteo a Bari «No alla precarietà»
BARI – Sono circa mille, secondo gli organizzatori, i partecipanti allo "sciopero sociale contro le politiche del governo Renzi" indetto anche a Bari dai sindacati di base tra cui Usb e Cobas, e dalle associazioni studentesche tra cui Uds Puglia per "dire no – come si legge in numerosi striscioni – alla precarietà". Al grido "Renzi, Renzi, vaf....", i manifestanti, tra i quali ci sono lavoratori precari, rappresentanti di Alternativa Comunista e anche alcuni migranti, stanno percorrendo le vie del centro cittadino per poi arrivare alla sede della presidenza della Regione Puglia.

"Qui – spiega Bobo Aprile dei Cobas - porteremo le tante vertenze lavorative aperte in questa regione, tra cui quella dei vigili del fuoco che dal primo gennaio rischiano di rimanere senza lavoro". In Puglia, spiega uno dei pompieri in testa al corteo, "siamo in 400, tutti precari: ci hanno solo preso in giro dicendo che ci avrebbero assunti tutti ma ora come mandiamo avanti la famiglia?".
Questo è lo sciopero, precisano componenti del collettivo 'Rivoltiamo la precarietà', "che parte dal basso e mette insieme studenti, lavoratori precari e non, contro lo Sblocca Italia che istituzionalizza la precarietà. I sindacati confederali – concludono – non ci rappresentano più".

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