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Lunedì 20 Novembre 2017 | 20:00

Più attenzione al cuore con la cardio tac Un corso per medici

BARI - Un esame diagnostico poco invasivo, innovativo e anche poco utilizzato, è la «cardio Tac» un metodo che permette lo studio delle coronarie cardiache, ma senza i problemi collaterali della coronarografia. E per sensibilizzare i cardiologi di Bari verso questa nuova metodica e contemporaneamente istruire il personale medico, infermieristico e tecnico specializzato, si sta organizzando presso la Asl di Bari il primo corso in «Cardio TC», con responsabile scientifico il dott. Roberto Stanzione
Più attenzione al cuore con la cardio tac Un corso per medici
BARI - Un esame diagnostico poco invasivo, innovativo e anche poco utilizzato, è la «cardio Tac» un metodo che permette lo studio delle coronarie cardiache, ma senza i problemi collaterali della coronarografia. E per sensibilizzare i cardiologi di Bari verso questa nuova metodica e contemporaneamente istruire il personale medico, infermieristico e tecnico specializzato, si sta organizzando presso la Asl di Bari il primo corso in «Cardio TC», con responsabile scientifico il dott. Roberto Stanzione.

«La cardio tac è un esame diagnostico che, come la coronarografia, utilizza un mezzo di contrasto iniettabile e le radiazioni ionizzanti per visualizzare le coronarie, il cuore e l’aorta toracica – spiega Stanzione - però è una metodica meno invasiva e, se condotta correttamente, può essere effettuata con minore dose di radiazioni rispetto alla coronarografia».
In alcuni casi, anche se la coronarografia dà esito negativo, la cardio Tac riesce ad individuare l'eventuale problema, perchè è in grado di fornire informazioni accurate anche sulla parete dei vasi coronarici.

Ma in quali casi è meglio la cardio Tac rispetto alla coronarografia? «L'esame può essere più idoneo nello studio di malformazioni delle coronarie; nello studio dell’anatomia delle vene polmonari in previsione di procedura di termoablazione per la correzione di turbe del ritmo; nella valutazione delle masse cardiache, qualora non si siano ottenute sufficienti informazioni dalle altre metodiche non invasive; nella valutazione etiologica delle patologie pericardiche, come le cardiopatie congenite. Quando, soprattutto nel paziente pediatrico, i dati ottenuti da altri esami non invasivi e non basati su radiazioni non ionizzanti (ecografia, RM) non siano sufficienti».

La cardio tac ottiene contemporanea più benefici: potendo usare una bassa dose di radiazioni ionizzanti e di contrasto, il paziente è sottoposto a minori stress, l'esame dura circa 15 minuti e dopo un breve periodo di osservazione può riprendere tutte le normali attività; il costo dell'esame è di gran lunga inferiore rispetto alle coronarografie. Ma nonostante i benefici è un esame ancora poco conosciuto ed usato.
«Proprio con l'obiettivo di diffondere maggiori informazioni su questo metodo diagnostico stiamo organizzando questo corso – sottolinea Stanzione – verranno colleghi da Parma e Monza che già utilizzano la cardio tac, puntiamo a sensibilizzare cardiologi e radiologi e contemporanenamente istruire il personale infermieristico e i tecnici specializzati».

Il percorso formativo, completamente gratuito, si terrà il 9 dicembre prossimo presso l'aula convegni dell'ospedale san Paolo di Bari. Iscrizioni attraverso il portale www.sanita.puglia.it. Coordinatori del corso sono, oltre al dott. Roberto Stanzione, la dott.ssa Danila Putignano e il dott. Donato Oreste. (Rita Schena)

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