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Venerdì 24 Novembre 2017 | 01:00

Travolto e ucciso da tir nel porto di Bari disposta l'autopsia

BARI – Sarà l’autopsia eseguita dal medico legale Francesco Introna, nominato dalla procura di Bari, a stabilire le cause della morte di Michele Amoruso, il 46enne di Carbonara, dipendente di una cooperativa di servizi portuali, travolto e ucciso da un tir all’interno del porto di Bari, mentre era alla guida del suo scooter. L’autista del tir è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo
Travolto e ucciso da tir nel porto di Bari disposta l'autopsia
BARI– Sarà l’autopsia eseguita dal medico legale Francesco Introna, nominato dalla procura di Bari, a stabilire le cause della morte di Michele Amoruso, il 46enne di Carbonara, dipendente di una cooperativa di servizi portuali, travolto e ucciso da un tir all’interno del porto di Bari, mentre era alla guida del suo scooter. L’autista del tir è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.

Il pm titolare delle indagini sul decesso, Baldo Pisani, ha conferito questa mattina l’incarico per l’autopsia che comprenderà anche accertamenti tossicologici. I figli della vittima, Patrizio e Onofrio Amoruso, rappresentati dagli avvocati Michele Davide Campobasso e Marcello Stracuzzi, hanno nominato come proprio consulente il medico legale Nicola Curci.  Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente, i cui rilievi sono affidati alla Polizia Municipale. Stando ad una prima ricostruzione, Amoruso, era alla guida del suo ciclomotore quando si è scontrato con un tir che circolava nell’area portuale per effettuare operazioni di carico di grano.

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