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Domenica 19 Novembre 2017 | 17:02

Fonderie Meridionali Bari proprietà annuncia chiusura 100 lavoratori a casa

BARI – La società ceca Dt, proprietaria delle Fonderie Meridionali di Bari (Bfm), ha annunciato ufficialmente di non voler continuare l’attività produttiva e di aver depositato presso il tribunale di Bari il 6 novembre scorso la domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo. Nell’incontro, informano i sindacati, la Dt si è detta disponibile a pensare a strumenti di ammortizzatori sociali per i 100 lavoratori circa della fabbrica
Fonderie Meridionali Bari proprietà annuncia chiusura 100 lavoratori a casa
BARI – La società ceca Dt, proprietaria delle Fonderie Meridionali di Bari (Bfm), ha annunciato ufficialmente di non voler continuare l’attività produttiva e di aver depositato presso il tribunale di Bari il 6 novembre scorso la domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo. Lo rendono noto i sindacati provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Bari, che hanno partecipato ieri ad una riunione, nella sede dell’assessorato al Lavoro della Regione Puglia, presenti, oltre alla proprietà, anche gli assessori regionali al lavoro, Leo Caroli, ai Trasporti, Gianni Giannini.

Nell’incontro, informano i sindacati, la Dt si è detta disponibile a pensare a strumenti di ammortizzatori sociali per i 100 lavoratori circa della fabbrica, nonchè a corrispondere la quota parte del salario di ottobre, ma "solo in ragione della fuoriuscita dallo stabilimento del materiale utile per essere venduto". La disponibilità aziendale a mettere mano ad ammortizzatori sociali "arriva dopo quasi tre mesi – scrivono i sindacati – perchè è stata da noi chiesta fin dall’inizio di settembre. Oggi, alla luce della procedura avviata, la possibilità di cassa integrazione crediamo sia piuttosto prerogativa del Tribunale, avendo in questo caso la Dt dichiarato ufficialmente la sua volontà di cessazione dell’attività produttiva". Fim, Fiom e Uilm annunciano manifestazioni pubbliche per i prossimi giorni a sostegno della vertenza.

Nei mesi scorsi parte dello stabilimento è stata sottoposta a sequestro preventivo da parte della magistratura barese nell’ambito di un’indagine su rifiuti tombati sotto il capannone circa 10 anni fa, prima che lo stabilimento fosse acquistato dalla società ceca. In accordo con la Procura, l’azienda ha avviato la bonifica del sito e nelle scorse settimane ha messo in ferie i dipendenti. L’ipotesi di chiusura dello stabilimento non sarebbe però legata alla vicenda giudiziaria.

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