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Lunedì 20 Novembre 2017 | 08:56

Campus, Università «saluta» il progetto e 66 milioni di fondi

BARI - Se ufficialmente non è un addio, è un arrivederci che sa di definitivo. L’Università non farà costruire il nuovo campus a Valenzano. Non adesso, certamente. Il progetto per realizzare l’opera, prevista dal 2008 e finanziata nel 2011 dal Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica, verrà congelato in attesa di sapere se i fondi ministeriali, 66 milioni e mezzo di euro, potranno essere in futuro riassegnati
Campus, Università «saluta» il progetto e 66 milioni di fondi
BARI - Se ufficialmente non è un addio, è un arrivederci che sa di definitivo. L’Università non farà costruire il nuovo campus a Valenzano. Non adesso, certamente. Il progetto per realizzare l’opera, prevista dal 2008 e finanziata nel 2011 dal Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica, verrà congelato in attesa di sapere se i fondi ministeriali, 66 milioni e mezzo di euro, potranno essere in futuro riassegnati.

L’Ateneo non ce la fa a rispettare i tempi a disposizione per completare l’iter dell’appalto, già prorogati per due volte nel giro di un anno e mezzo ed in scadenza a dicembre prossimo. Nella seduta di mercoledì scorso, il consiglio di amministrazione universitario ha deciso di comunicarlo alla Regione, con la quale erano stati avviati i rapporti burocratici per portare a termine la procedura. Non sarà attivato lo schema del disciplinare e della convenzione che avrebbe trasferito le funzioni di stazione appaltante al provveditorato interregionale per le opere pubbliche.

Contestualmente, l’amministrazione accademica chiederà al Cipe una nuova assegnazione delle somme. La prima ipotesi è che i denari potrebbero essere riutilizzabili per altri progetti. Un’altra possibilità è che lo stesso finanziamento, in tutto o in parte, venga riconfermato per lo stesso tipo di intervento. Infine, è possibile che non ci sia alcun rifinanziamento. La delibera di assegnazione ricadeva nel piano per il Sud del 2012, con il vecchio governo Berlusconi ed era stato presentato come un successo personale dell’allora ministro per la coesione territoriale, Raffaele Fitto. Ma dietro il rinvio tecnico dell’Ateneo, bisogna considerare le resistenze di merito al nuovo campus a Valenzano.

Una parte del consiglio di amministrazione dell’Ateneo, che ha preso sul serio gli obiettivi di risanamento del bilancio in deficit, si sta interrogando sulla capacità dell’Università di continuare a reggere il peso finanziario dell’immenso patrimonio immobiliare. Cresciuto a dismisura negli anni scorsi, oggi conta palazzi abbandonati o mai utilizzati. Il progetto su Valenzano prevede una nuova sede per i dipartimenti di Agraria e di Scienze biotecnologiche, rispettivamente ubicati nel campus di via Orabona a Bari e in un edificio di via Fanelli, in una singolare soluzione con un supermercato confinante. La prima stesura del progetto risale al 2008 e fu redatta dall’ufficio tecnico dell’Ateneo. Lo stanziamento iniziale era di 75 milioni di euro, poi ridimensionato del 10% con la spending review. Lo studio di fattibilità è stato recentemente aggiornato, per adeguarlo alle richieste del Comune di Valenzano. Dagli originali 58mila metri cubi di volumetrie totali, si è passati agli attuali 40mila metri cubi. (lu. ba.)

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