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Martedì 21 Novembre 2017 | 01:57

Bari, ridotti in schiavitù per wurstel e acqua Bulgaro in cella

BARI – Arrestato 41enne bulgaro a Bari: costringeva connazionali a mendicare in strada. Ogni giorno incassava tutti i proventi dell’attività di accattonaggio. I fatti accertati dalla squadra mobile fanno riferimento al periodo compreso tra maggio 2013 e aprile 2014. Un'area dismessa in via Oberdan, a Bari, la base logistica dove i mendicanti erano trattenuti in condizioni disumane
Bari, ridotti in schiavitù per wurstel e acqua Bulgaro in cella
BARI – Uomini, diversamente abili, ridotti in schiavitù mediante l’accattonaggio, persone senza sostegno alcuno che, mendicando per le strade della città, fruttavano all’organizzazione criminale circa 30 euro al giorno ciascuno. I soldi dovevano essere consegnati tutti ai loro aguzzini: in cambio ricevevano un wurstel al giorno e dell’acqua.

Uno dei mendicanti ha impietosito una donna che, con pazienza, è riuscita a guadagnarsi la sua fiducia. E’ riuscita a farsi dire il nome scoprendo, grazie a internet, che era un uomo inserito nell’elenco dell’Interpol delle persone scomparse. Così ha scoperto la sua storia mettendolo prima in contatto con un’associazione di volontariato e poi con la polizia.

Sono iniziate così le indagini che hanno portato oggi all’arresto di Marin Kostov Todorov, bulgaro di 41 anni, che dovrà rispondere dell’accusa di tratta di essere umani e riduzione in schiavitù. L’arresto – secondo gli investigatori - sarebbe la punta dell’icerberg di una consuetudine più ampia che comprenderebbe anche la 'vendità dei mendicanti tra organizzazioni criminali specializzate nella tratta di esseri umani. Gli investigatori della Polizia hanno contezza di un episodio di compravendita di un uomo per mille euro.

Le indagini sono state avviate a marzo del 2013, si sono protratte fino ad aprile 2014, ed hanno consentito alla Squadra Mobile di individuare una rete di etnia rom dedita alla tratta di persone. "Individuavano in Bulgaria persone disabili o di età avanzata. – ha spiegato oggi Luigi Rinella capo della Squadra Mobile di Bari – E con false promesse di lavoro le trasportavano prima in Grecia e poi in Italia. Qui erano obbligati a trascorrere le loro giornate agli incroci semaforici e tutti i proventi dovevano essere resi all’organizzazione".

In tutto sono due gli indagati in questo procedimento penale; lo è anche la compagna di Marin Kostov Todorov; quest’ultimo ritenuto dagli investigatori la 'mentè del business criminale. Ma sarebbero molte altre le persone individuate come presunte componenti dell’organizzazione la cui presenza è segnalata in Italia, Bulgaria e Grecia.

Nell’ambito dell’operazione, inoltre, è stato eseguito il fermo di tre persone individuate in un’area dismessa di via Oberdan e adibita – secondo quanto accertato – a base logistica e dormitorio. Un luogo che è stato trovato in condizioni igienico-sanitarie disastrose. Una delle vittime dell’organizzazione ha raccontato agli investigatori che oltre all’arrestato c'erano altri due uomini che si occupavano della 'trattà. Le indagini proseguono per individuare altri eventuali responsabili.

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