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Martedì 21 Novembre 2017 | 16:53

«Medicina, caso risolto» Per il ministero è tutto ok Pubblicate le graduatorie

ROMA - Non si placa la polemica sui test per l'accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina. La soluzione trovata da viale Trastevere, che mette al riparo la validità delle prove svolte a fine ottobre, non soddisfa i giovani laureati in Medicina che ieri, arrivati da tutta Italia, hanno protestato davanti al ministero dell’Istruzione. La vicenda ha tenuto banco anche al question time, occasione che ha consentito al ministro Giannini di annunciare la pubblicazione - avvenuta ieri - delle graduatorie relative ai test e a ribadire che si è proceduto al ricalcolo del punteggio dei candidati
LA CRONACA DI IERI
«Medicina, caso risolto» Per il ministero è tutto ok Pubblicate le graduatorie
ROMA - Non si placa la polemica sui test per l'accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina. La soluzione trovata da viale Trastevere, che mette al riparo la validità delle prove svolte a fine ottobre, non soddisfa i giovani laureati in Medicina che ieri, arrivati da tutta Italia, hanno protestato davanti al ministero dell’Istruzione.

La vicenda ha tenuto banco anche al question time, occasione che ha consentito al ministro Giannini di annunciare la pubblicazione - avvenuta ieri - delle graduatorie relative ai test e a ribadire che si è proceduto al ricalcolo del punteggio dei candidati neutralizzando le due domande per Area che sono state considerate non pertinenti: «Le domande non riconducibili sia all’area medica sia a quella dei servizi saranno pubblicate sull'area riservata di ogni candidato e, ai fini del punteggio in graduatoria, a esse sarà attribuito il punteggio della risposta corretta, ovvero 1 punto». Il ministro ha anche spiegato che la scelta del ministero è stata dettata dalla volontà di tutelare gli sforzi personali e economici dei candidati e delle loro famiglie.

Gli aspiranti specializzandi però insistono nella protesta: «Il concorso, atteso da un anno e mezzo, non è stato affatto meritocratico», dicevano ieri. Al loro fianco le associazioni studentesche. «Per noi l’unica risposta percorribile è quella dei finanziamento e dell’aumento delle borse fino alla copertura totale dei richiedenti, quelle #12milaborse che in tanti sui social chiedono in questi giorni», ribadisce l’Udu, mentre le associazioni dei consumatori, Codacons e Federconsumatori in testa, studiano ricorsi collettivi al Tar.

E dai grillini è arrivato un nuovo affondo contro il ministro. «Il caos seguito ai test di accesso alle scuole di specializzazione in Medicina e la gestione a dir poco dilettantesca da parte del Miur richiederebbe un passo indietro da parte del ministro Giannini». Per i rappresentanti 5Stelle in commissione Cultura di Camera e Senato, la Giannini avrebbe dovuto «convalidare il concorso, garantendo che a tutti venga assegnata la relativa borsa e l'ammissione ai corsi. Una soluzione che avrebbe il pregio di evitare i tantissimi ricorsi che, inevitabilmente, pioveranno sul ministero, e di venire incontro al fabbisogno di specializzandi in medicina che esiste nel nostro Paese».

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