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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 06:47

Scandalo Radioterapia Provoloscar di «Striscia» ad assessore Puglia

BARI - Gli inviati di Striscia la Notizia hanno consegnato il re dei provoloni (nella foto Mingo consegna il Provoloscar all'assessore alla salute, Pentassuglia) per i lavori eterni alla Radioterapia del Policlinico di Bari: 20 milioni spesi in sette anni e servizio ancora inattivo. Pentassuglia promette: aprirà entro fine anno. E annuncia: i burocrati che hanno sbagliato e giocato sulla pelle della gente, pagheranno. Rete oncologica ferma dal 2009. Intanto stop al nuovo piano di riordino. La nostra inchiesta
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Scandalo Radioterapia Provoloscar di «Striscia» ad assessore Puglia
BARI – Sono riusciti a superare la barriera di tornelli della nuova (e vigilata) sede dell'assessorato regionale alla sanità, in via Gentile e Bari, armati del nuovo «Provoloscar», il re dei provoloni riservato a chi la fa davvero grossa: gli inviati del tg satirico di Canale 5, Striscia la Notizia hanno consegnato l'omaggio a Donato Pentassuglia per l'assurda vicenda della mancata attivazione del Servizio di Radioteterapia al Policlinico di Bari. Nonostante sette anni di lavori e oltre 20 milioni di euro spesi (le apparecchiature sono state acquistate 4 anni fa e sono ancora imballate perchè mancano i locali in cui installarle), ha fatto notare l'inviato Mingo, nel più grande ospedale del Mezzogiorno non è stata ancora attivata la Radioterapia e i pazienti sono costretti a lunghi spostamenti per sottoporsi alla cure.

A Bari sono attivi i due acceleratori lineari del Giovanni Paolo II: una apparecchiatura funziona a pieno regime, l'altra è a metà servizio (perchè manca il personale). L'assessore Pentassuglia (che si è insediato solo da qualche mese), incalzato da Mingo su tale paradosso che fa davvero rabbrividire, ha promesso che entro dicembre il servizio per i malati di tumore partirà (a giugno c'era stata una proroga fino a febbraio della consegna del cantiere) e ha annunciato una indagine interna. «Faremo tutti gli accertamenti e garantisco - ha detto l'assessore - che metteremo alla gogna queste persone che hanno giocato dal punto di vista burocratico sulla vita e sulla salute delle persone».

Sarebbe anche interessante sapere come vengono attualmente impiegati gli specialisti comunque assunti dal Policlinico, costretti magare a dirottare pazienti altrove in attesa che i due acceleratori acquistati nel 2010 dalla «Elekta» (e ancora rigorsamente imballati in azienda) trovino casa e augurandosi che nel frattempo non diventino obsoleti. Al nuovo Oncologico, da quanto si è appreso, le attese per la Radioterapia non andrebbero oltre due mesi: il problema resta perchè è intollerabile che una città come Bari abbia solo un acceleratore lineare e mezzo. Per non parlare, poi, della macata attivazione della rete oncologica pugliese prevista dal piano della salute 2008-2010. Si sono susseguiti ben tre assessori, non ci è riuscito nessuno.

La vicenda della Radioterapia si inquadra in quella ancora più complessa della Pet, l'esame per la diagnosi dei tumore che a Bari viene eseguita ormai da otto anni su un camion in attesa, appunto, che vengano conclusi i fanosi lavori del padiglione Asclepios 2 in cui è prevista anche la Radioterapia. Il Policlinico doveva essere la prima struttura ad avere la Pet (in Puglia ne erano previste cinque) ora è fanalino di coda.

STOP AL RIORDINO, SI ASPETTA IL 12
"Il piano di riordino della Sanità in Puglia subisce un temporaneo stop perchè, con i tagli che stiamo discutendo a Roma in questi giorni e con il voto di fiducia del 12 novembre che determinerà se avremo risorse tagliate anche per il 2014, preferisco evitare che si discuta in assenza di certezze sulle risorse, che pure abbiamo individuato con il riparto del Fondo sanitario nazionale". Lo ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, intervenendo oggi a Bari nell’Aula del Consiglio regionale nella discussione sulla seconda variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014.

"Il lavoro che stiamo conducendo è importante, mobilitando tutti quanti perchè si confermi il riparto del Fondo. Mi auguro - ha aggiunto l’assessore – che il voto del 12 metta a disposizione le risorse, perchè con il Documento d’indirizzo economico e funzionale (Dief) del Servizio Sanitario Regionale sarò in grado e nelle condizioni di rispondere alla sollecitazioni sugli impegni di spesa. Quanto alla partita del personale rassicuro il piano delle assunzioni procederà e che mercoledì al Ministero mi impegnerò a superare la questione meramente tecnica delle certificazioni richieste alle Asl". "Ricordo al Consiglio – ha concluso Pentassuglia – che è nostra intenzione continuare a ragionare compiutamente, concretamente e correttamente di tutti i problemi, territorio per territorio".

IL BLITZ DI «STRISCIA LA NOTIZIA»
Sono riusciti a superare la barriera di tornelli della nuova (e vigilata) sede dell'assessorato regionale alla sanità, in via Gentile e Bari, armati del nuovo «Provoloscar», il re dei provoloni riservato a chi la fa davvero grossa: gli inviati del tg satirico Striscia la Notizia hanno consegnato l'omaggio a Donato pentassuglia per la vicenda della mancata attivazione del Servizio di Radioteterapia al Policlinico. Nonostante sette anni di lavori e oltre 20 milioni di euro spesi (le apparecchiature sono state acquistate 4 ani fa e sono ancora imballate perchè mancano i locali in cui installarle), ha fatto notare l'inviato Mingo, la radioterapia non è stata ancora attivata e i pazieni sono costretti a lunghi spostamenti per sottoporsi alla cure.

A Bari sono attivi i due acceleratori lineari del Giovanni Paolo II: una apparecchiatura funziona a pieno regime, l'altra è a metà servizio (perchè manca il personale). L'assessore Pentassuglia (che si è insediato solo da qualche mese), incalzato da Mingo su tale paradosso, ha promesso che entro dicembre il servizio per i malati di tumore partirà (a giugno c'era stata una proroga fino a febbraio della consegna del cantiere) e ha annunciato una indagine interna. «Faremo tutti gli accertamenti e garantisco - ha detto l'assessore - che metteremo alla gogna queste persone che hanno giocato dal punto di vista burocratico sulla vita e sulla salute delle persone»
@nicolapepe

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