Cerca

Venerdì 17 Novembre 2017 | 22:25

Bari, chiuse indagini su ex Rettore: favorì figlia direttore Ateneo

BARI -Sotto accusa, insieme all'ex rettore Corrado Petrocelli, l'ex direttore amministrativo, Giorgio De Santis, l'attuale direttore generale (ed ex capo dell'Avvocatura) Gaetano Prudente e Vito Sasanelli, dirigente dell'Ateneo: falso, abuso d'ufficio e usurpazione di funzioni pubbliche. I fatti si riferiscono a un percorso privilegiato riservato, per l'accesso ad una scuola di specializzazione, alla figlia dell'ex direttore amministrativo, De Santis, a scapito di un'altra candidata
Bari, chiuse indagini su ex Rettore: favorì figlia direttore Ateneo
BARI - La Procura di Bari ha inviato l'avviso di concluse delle indagini preli,inari all'ex rettore dell'Università di Bari, Corrado Petrocelli, all'ex direttore amministrativo, Giorgio De Santis, all'attuale direttore generale, Gaetano Prudente e a Vito sasanelli, dirigente dell'Ateneo. Per tutti l'accusa, a vario titolo, è di falso, abuso d'ufficio e usurpazione di funzioni pubbliche.

I fatti si riferiscono a un percoro privilegiato che sarebbe stato riservato, per l'accesso ad una scuola di specializzazione, alla figlia dell'ex direttore amministrativo, De Santis, a scapito di un'altra candidata. Quest'ultima, infatti, aveva praticamente l’ammissione in tasca. Con tanto di decreto di nomina e contratto firmato. Quando, pochi giorni prima dell'inizio del servizio, arrivò l’esclusione improvvisa .

L'interessata, una spirante specializzando originario della provincia di Foggia, dopo avere vinto l’accesso alla scuola di specializzazione in chirurgia plastica che, a sua volta, «proveniva» da una borsa inutilizzata ad urologia, sarebbe stato messo improvvisamente da parte per fare posto a un’altra candidata che doveva essere ammessa, questa volta a cardiologia. Gli inquirenti sono al lavoro per esaminare tutti gli atti amministrativi relativi al trasferimento della borsa da una specializzazione all’altra. A discapito del primo candidato, vincitore a chirurgia plastica e che si è visto sfuggire la borsa a favore della candidata, figlia dell’allora direttore amministrativo dell’Ateneo.

E’ questa l’ipotesi investigativa che vede di nuovo l’Università di Bari, questa volta Rettore compreso, al centro di una inchiesta della Procura. Al vaglio dei finanzieri del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale e del pm Silvestris sono finite le procedure per l’ammissione a cardiologia dello scorso anno.

Petrocelli aveva chiesto di essere interrogato per fornire la sua versione di fatti e spiegare, tecnicamente, non solo i passaggi dell’iter amministrativo, ma anche sul suo ruolo per procedure analoghe. Chi ha deciso e come sono stati effettuati i numerosi e complicati passaggi amministrativi, anche in autotutela, che hanno consentito di rivedere i criteri per l’assegnazione della borsa spostandola da urologia a cardiologia attraverso chirurgia plastica?

In un primo tempo all’aspirante specializzando che si è fermato sulla soglia della scuola, sarebbero stati assegnati punti in più per le sue pubblicazioni scientifiche e che la De Santis, è questa l’ipotesi, non poteva vantare. Poi, però, il punteggio sarebbe stato ritoccato verso il ribasso. Ad un certo punto avrebbero dato più punteggio i lavori scientifici pubblicati durante il corso di studi universitari. Per gli investigatori si tratta di un paradosso: come è possibile - si chiedono - che lavori pubblicati da studenti valgano di più di quelli realizzati dopo la laurea?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione