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Lunedì 20 Novembre 2017 | 07:03

«Medimex, la musica pugliese ha la sua identità»

di NICOLA MORISCO
BARI - «Sono contento per me, per Bari e la Puglia, perché il Medimex è una fiera che acquista sempre più importanza. Credo che la discografia ha sempre avuto idealmente come punto di riferimento Milano, ma è giusto che si bilanci e che la musica possa contare anche sulla Puglia». Sono le parole di Cesare Cremonini, intervenuto ieri nella giornata conclusiva del Medimex alla Fiera del Levante a Bari per ritirare l’Academy Medimex Awards, premio assegnatogli per miglior album con Logico.
«Medimex, la musica pugliese ha la sua identità»
di NICOLA MORISCO

BARI - «Sono contento per me, per Bari e la Puglia, perché il Medimex è una fiera che acquista sempre più importanza. Credo che la discografia ha sempre avuto idealmente come punto di riferimento Milano, ma è giusto che si bilanci e che la musica possa contare anche sulla Puglia». Sono le parole di Cesare Cremonini, intervenuto ieri nella giornata conclusiva del Medimex alla Fiera del Levante a Bari per ritirare l’Academy Medimex Awards, premio assegnatogli per miglior album con Logico, Accanto a lui, sono stati premiati anche Rocco Hunt (artista rivelazione dell’anno), Levante (Miglior opera prima - ritirerà Pietro Camonchia), Caparezza (Miglior videoclip con Non me lo posso permettere – ha ritirato il premio Alessandro Massara) e Vasco Rossi che aveva già ritirato il premio per il miglior spettacolo dal vivo (Live Kom 014) nella giornata inaugurale della manifestazione organizzata da Puglia Sounds e Regione Puglia.

Per Cremonini, comunque, è stato solo un arrivederci: il cantautore bolognese sarà infatti a Bari, domenica 9 al Palaflorio, per la tappa già sold out del «Logico Tour».

Parlando della Puglia musicale, pensando ai fenomeni consolidati come Caparezza, Negramaro e altri, l’ex leader dei Lunapop aggiunge: «La Puglia è riuscita a consolidare una tradizione musicale che si è molto modernizzata senza perdere le proprie radici. Caparezza, ad esempio, utilizza un sound sperimentale ed elettronico, ma con dei fortissimi richiami alla musica tradizionale pugliese e italiana in genere. La musica pugliese è una realtà che è diventata un punto di riferimento. Non mi meraviglia perché non è soltanto la musica, ciò che la Puglia sta portando come proprio identità all’Italia intera: sta dando buoni esempi sul turismo, la cultura e tante altre cose».

Tornando al tema dell’imminente concerto barese, il 34enne cantautore bolognese, accompagnato dai musicisti Nicola Balestri (basso), Andrea Morelli (chitarra), Alessandro De Crescenzo (chitarra), Michele Mecco Guidi (Hammond), Nicola Peruch (tastiere), Andrea Fontana (batteria), Marco Tamburini (tromba), Chris Pescosta (cori e chitarra) e Roberta Montanari (cori), eseguirà gli undici brani inseriti nel suo quinto e ultimo album Logico, accanto ai suoi vecchi successi.

«Il concerto è uno show che ho definito caleidoscopico, perché riesce mettere in evidenze e, quindi, darmi la possibilità di esprimermi a 360 gradi in tutto quello che ho imparato e so fare. Suono il pianoforte, il concerto però è anche elettrico e molto energico. Ha anche delle sfumature elettroniche piuttosto evidenti, c’è la mia parte recitativa attraverso un cortometraggio che ho prodotto insieme al mio produttore discografico. C’è anche una parte di me giocosa, da intrattenitore perché il palco molto grande mi permette di muovermi molto. Infine, ci sono degli accorgimenti tecnici importanti come le luci, realizzati con grande maestria». La scaletta sarà composta da ventisei brani che ripercorreranno la carriera artistica di Cremonini.

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