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Domenica 19 Novembre 2017 | 11:42

Bari, il nuovo Consiglio Metropolitano inizia da Poggiorsini

dal nostro inviato - NINNI PERCHIAZZI
POGGIORSINI - Esordio da gita metropolitana per l’ente che vedrà la luce all'alba del 2015, accompagnato da tanti buoni, condivisibili, propositi con vista sull’Europa. Obiettivi alti e la sfida ad ignorare le contrapposizioni per colmare la distanza della politica dai cittadini, concetti ribaditi in occasione dell’insediamento ufficiale del Consiglio metropolitano di Bari avvenuto ieri nel suggestivo scenario della Murgia. La scelta di Poggiorsini, il Comune più piccolo e forse più distante da Bari, rappresenta un gesto «non solo simbolico» del sindaco Antonio Decaro, utile a «dare il primo segnale, che la città metropolitana non è Bari
Bari, il nuovo Consiglio Metropolitano inizia da Poggiorsini
dal nostro inviato - NINNI PERCHIAZZI

POGGIORSINI - Esordio da gita metropolitana per l’ente che vedrà la luce all'alba del 2015, accompagnato da tanti buoni, condivisibili, propositi con vista sull’Europa. Obiettivi alti e la sfida ad ignorare le contrapposizioni per colmare la distanza della politica dai cittadini, concetti ribaditi in occasione dell’insediamento ufficiale del Consiglio metropolitano di Bari avvenuto ieri nel suggestivo scenario della Murgia. La scelta di Poggiorsini, il Comune più piccolo e forse più distante da Bari, rappresenta un gesto «non solo simbolico» del sindaco Antonio Decaro, utile a «dare il primo segnale, che la città metropolitana non è Bari.

«La città metropolitana - ricorda Decaro - è l’insieme delle comunità della Terra di Bari ed è l’occasione per seguire la specificità dei territori», sottolinea il sindaco.

Decaro con cinque dei sei consiglieri baresi (Lacoppola preferisce il mezzo privato) e il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio e alcuni funzionari di Comune e Provincia raggiungono il piccolo centro murgiano con un pullman privato. Appuntamento alle 10,30, anche con i giornalisti, davanti al palazzo della Provincia, per la partenza - che la pioggia non ritarda - verso la nuova avventura istituzionale. L'idea dell'ex deputato del Pd soddisfa esigenze di spending review e mira a favorire il gioco di squadra in nome di «un dovere morale verso cittadini e territori».

Inizia ufficialmente alla 12,45 l'era del primo Consiglio metropolitano. Nell’aula consiliare di Poggiorsini non manca un pizzico di confessata emozione da parte del primo sindaco metropolitano - «perché la cartolina di oggi rimarrà nella storia» -, mentre si appresta ad avviare l'appello e la successiva proclamazione dei 18 consiglieri eletti lo scorso 12 ottobre.

Il sindaco di Poggiorsini Michele Armienti è un perfetto padrone di casa. L'annunciata banda con annessa degustazione per celebrare l’evento? «Solo una boutade - spiega - le ristrettezze dei tempi non lo concedono». In realtà offrirà di tasca propria il pranzo al convoglio metropolitano. Ma non ha lasciato nulla al caso. Così, il neonato Consiglio riceve anche la benedizione del vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva Giovanni Ricchiuti, che auspica «l'attenzione all'ambiente e alle persone, con un particolare riguardo ai più bisognosi», in una «terra benedetta», che ha dato le origini a illustri prelati.

Anche Armienti ha una dedica-richiesta: «Che il nostro territorio non venga intaccato, con la sua purezza e salubrità».

Quindi l’iter istituzionale viene corretto da alcuni emendamenti di carattere regolamentare (convocazione, validità delle sedute e delle votazioni, quorum, nascita e composizione della Commissione Statuto con relative scadenze per la stesura dello stesso). Poi la nomina della Commissione Statuto: la compongono Anita Maurodinoia, Pasquale Pomodoro, Sergio Povia, Francesca Pietroforte, Michele Abbaticchio, Giuseppe Carrieri, Alfonso Pisicchio, Domenico Cardascia, Luigi Lorusso. Tutti scelti nel rispetto della rappresentatività e della territorialità, ci tiene a precisare il sindaco, nel salutare «con gratitudine il presidente della Provincia, Francesco Schittulli e tutti i presidenti che lo hanno preceduto che col loro lavoro hanno fatto grande la storia della Provincia di Bari».

Ringraziamenti ricambiati dal senologo anche per la scelta di Poggiorsini, «perché la Murgia è la terra in cui sono nato (è di Gravina - n.d.r.)». «La città metropolitana è una grande sfida per il riscatto del Mezzogiorno e per la sua reale crescita. E da questa sfida dipende il futuro dei nostri ragazzi. Il mio invito ai consiglieri metropolitani è, dunque, quello di supportare il sindaco in questo percorso ed essere uniti al di là delle diverse ideologie», chiosa.

Ed ecco la sfida «ambiziosa» di Decaro. L’invito ai consiglieri metropolitani a mettere da parte il campanile per cercare una via condivisa e comune per approvare lo Statuto - «non un codice immodificabile scolpito nella pietra, ma regole da emendare in base alle esigenze delle comunità» - in tempi brevi, anche prima del 31 dicembre, magari avendo «il coraggio e la forza di aprire e condividere questo processo con territori e cittadini».

«Ognuno dei 41 Comuni rappresenta una parte importante, anche i Comuni non rappresentati in questa assise» dice il sindaco, facendosi garante di tali realtà. «Una comunità policentrica da declinare nei fatti, che sia in grado di stabilire relazioni con Regione e Stato - incalza -. Solo così potremo salire sul treno dell’Europa, perché non possiamo sentirci dire che non siamo pronti. Noi dobbiamo rappresentare un altro Sud. E la sfida metropolitana è l’occasione giusta per dimostrarlo».

Concluso il momento istituzional-burocratico, la sala della Asl ospita la cittadinanza e i ragazzi delle scuole per un confronto. È un’adolescente a fare la domanda-chiave che suscita un boato di approvazione. «Quali saranno le influenze positive dovute all'area metropolitana?» chiede. Dopo parole e propositi, è l’ora dei fatti. turni di raccolta potenziatiL’Amiu ha modificato i turni di pulizia. Domani le squadre che normalmente svuotano i cassonetti dell’indifferenziata saranno dirottate sulla differenziata. Saranno dunque potenziati i turni di raccolta del vetro, della plastica, della carta e dell’umido.

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