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Sabato 18 Novembre 2017 | 09:27

Abusivismo Bari, comitato chiede a gip: indagare ex sindaco Emiliano Emiliano: denuncerò quel signore per calunnia

 BARI – "Ordinare l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex sindaco di Bari Michele Emiliano" e verificare "se tra gli acquirenti degli appartamenti di via Pappacena figurino anche componenti del consiglio comunale di Bari che hanno votato la delibera di ratifica del maggio 2007". Sono le richieste dell’avvocato Luigi Paccione, presidente e legale rappresentante del 'Comitato di cittadinanza Attiva del Quartiere Poggiofrancò, avanzate dinanzi al gip del Tribunale di Bari Sergio Di Paola nell’udienza per l’opposizione all’archiviazione del procedimento.
Abusivismo Bari, comitato chiede a gip: indagare ex sindaco Emiliano Emiliano: denuncerò quel signore per calunnia
 BARI – "Ordinare l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex sindaco di Bari Michele Emiliano" e verificare "se tra gli acquirenti degli appartamenti di via Pappacena figurino anche componenti del consiglio comunale di Bari che hanno votato la delibera di ratifica del maggio 2007". Sono le richieste dell’avvocato Luigi Paccione, presidente e legale rappresentante del 'Comitato di cittadinanza Attiva del Quartiere Poggiofrancò, avanzate dinanzi al gip del Tribunale di Bari Sergio Di Paola nell’udienza per l’opposizione all’archiviazione del procedimento.

La vicenda è quella relativa alla costruzione dei 600 appartamenti in via Pappacena a Bari, realizzati grazie ad un accordo di programma sottoscritto nel 2007 da Regione Puglia e Comune. Per questa vicenda è in corso, dinanzi al tribunale, il processo per lottizzazione abusiva nel quale sono imputati i costruttori: i fratelli Daniele Giulio e Giovanni Degennaro.

Il pm titolare del fascicolo, Baldo Pisani, ha chiesto per la seconda volta l’archiviazione del procedimento per abuso d’ufficio a carico di due tecnici del comune di Bari, del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e di tutta la Giunta regionale dell’epoca. Il Comitato si è opposto di nuovo alla richiesta, chiedendo ulteriori approfondimenti e soprattutto chiedendo di accertare le presunte responsabilità dell’allora sindaco, mentre la procura e i difensori degli indagati hanno insistito per l’archiviazione. Il giudice, all’esito dell’udienza, si è riservato la decisione.

Secondo l’avvocato Paccione, che rappresenta i residenti del quartiere, la procura non avrebbe indagato Emiliano nonostante le indicazioni riportate nell’informativa della Guardia di Finanza. Nei motivi di opposizione il presidente del Comitato parla di mancata iscrizione dell’ex sindaco per un "errore materiale", nonostante, scrive, "si è reso artefice di abnormi comportamenti".

In particolare Emiliano, spiega Paccione, avrebbe "avocato a sè la pratica urbanistica della lottizzazione abusiva di via Pappacena, spogliando delle relative competenze l'assessore all’Urbanistica allora in carica" e avrebbe poi, nelle more del sequestro eseguito su disposizione della Procura, "riferito al Consiglio comunale di aver incontrato il pm all’epoca titolare del fascicolo d’indagine e di aver ricevuto rassicurazioni sulla fattibilità della procedura di sanatoria amministrativa".

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