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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:50

Il Psi sta con Emiliano «Una lista autonoma e sbarramento al 3%»

BARI - Tra i sostenitori della candidatura di Michele Emiliano, segretario regionale del Pd, alle primarie del centrosinistra e alla successiva corsa per la presidenza della Regione ci saranno anche i quadri dirigenti, i militanti e i simpatizzanti del Psi di Puglia. Lo ha deciso ieri, con un documento votato all’unanimità, il direttivo del partito presieduto da Gianvito Mastroleo
Il Psi sta con Emiliano «Una lista autonoma e sbarramento al 3%»
BARI - Tra i sostenitori della candidatura di Michele Emiliano, segretario regionale del Pd, alle primarie del centrosinistra e alla successiva corsa per la presidenza della Regione ci saranno anche i quadri dirigenti, i militanti e i simpatizzanti del Psi di Puglia. Lo ha deciso ieri, con un documento votato all’unanimità, il direttivo del partito presieduto da Gianvito Mastroleo. Il segretario pugliese del Psi, Silvestro Mezzina è stato autorizzato «a prendere contatti con lui (Emiliano, ndr) e con il suo partito il Pd, per verificare le condizioni di una possibile convergenza innanzitutto programmatica e di metodo di governo fondato sul coinvolgimento e sulla partecipazione dei socialisti organizzati nel Psi, intorno alla candidatura e all'interno della stessa coalizione».

Il lungo viaggio di Emiliano verso le elezioni regionali della prossima primavera continua così, tappa per tappa, nel tentativo di catalizzare il maggior numero di consensi anche laddove sembrerebbe più complesso. E ieri il segretario del Pd, incassato l’appoggio del Psi, ha rilanciato perché della coalizione di centrosinistra faccia parte anche il partito del presidente uscente della Regione, Nichi Vendola. «In questi dieci anni di governo della Puglia - ha voluto dire con una metafora Emiliano al termine dell’incontro - abbiamo partecipato alla Coppa dei campioni, ma non l’abbiamo vinta. Però, grazie a Vendola, siamo in Coppa dei campioni, e puntiamo a vincerla. Se non ci fosse stato lui, ora staremmo in serie B».

Parlando davanti ai dirigenti del Psi di Puglia, Emiliano ha anche chiarito che non parlerà mai da governatore e che la logica di definirsi «sindaco di Puglia» sta nella necessità di favorire, sotto il profilo squisitamente aministrativo, una necessaria azione di sussidiarietà nei confronti dei Comuni. Si è parlato poi della necessità di tornare a scelte partecipate basate su un programma e non affidate a «riunioni di maggioranza proforma in cui si fanno bei discorsi». La partecipazione, poi, va intesa dal basso e qui Emiliano ha ribadito la sua volontà di procedere, qualora eletto presidente della Regione, a una legge per la partecipazione attiva dei cittadini.

Quanto alla necessità di mantenere la pluralità delle idee, partendo dal patrimonio culturale e politico del Partito socialista, il segretario regionale del Partito democratico di Puglia ha quindi garantito che i socialisti avranno una loro lista e loro candidati. «Abbiamo lavorato ad una lista autonoma - ha spiegato Emiliano - perché la vocazione maggioritaria del Pd non è votata all’annesionismo». E qui nuovo richiamo a Sel. «Non vogliamo - ha chiarito - che rischi una deriva antagonista e non vogliamo perdere Vendola alle ragioni del riformismo».

Dal Psi poi è arrivata la richiesta di fare in modo che in sede di discussione sulla nuova legge elettorale della Puglia sia garantita la rappresentanza politica delle diverse anime della coalizione. E qui Emiliano ha confermato il suo personale impegno a lavorare perché il gruppo del PD alla Regione opti per una soglia di sbarramento più bassa. Sostanzialmente il passaggio da 4 al 3% che garantirebbe anche ai partiti più piccoli di poter avere i propri rappresentanti in un’assemblea che già ha subìto una pesante riduzione degli eletti (da 70 a 50). [g. arm.]

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