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Lunedì 20 Novembre 2017 | 22:01

Murgia, un sentiero chiamato «Pasolini»

di MICHELE PALUMBO
RUVO - Un sentiero, sulla Murgia, dedicato a Pasolini e al suo Vangelo. Sì, tra la terra e le pietre della Murgia c’è da qualche giorno un sentiero che è stato intitolato al regista e scrittore Pier Paolo Pasolini (1922-1975) ed al suo film Il Vangelo secondo Matteo (1964). L’intitolazione è avvenuta nell’ambito della manifestazione «Il Vangelo di Pasolini - volti, luoghi e suoni della Murgia a 50 anni dal film»
Murgia, un sentiero chiamato «Pasolini»
di MICHELE PALUMBO
Un sentiero, sulla Murgia, dedicato a Pasolini e al suo Vangelo. Sì, tra la terra e le pietre della Murgia c’è da qualche giorno un sentiero che è stato intitolato al regista e scrittore Pier Paolo Pasolini (1922-1975) ed al suo film Il Vangelo secondo Matteo (1964). L’intitolazione è avvenuta nell’ambito della manifestazione «Il Vangelo di Pasolini - volti, luoghi e suoni della Murgia a 50 anni dal film», ideata da Nicola Cesareo, Mariano Fracchiolla, Antonio Minafra e Luciano Lovino, organizzata e prodotta dall’asso - ciazione culturale «Menhir» con l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia ed il Comune di Ruvo di Puglia.

Il sentiero scelto per rimarcare il rapporto tra Pasolini, il suo film e la Murgia, ricorda quello che nel Vangelo porta alla casa di Maria e che proprio nelle prime scene del capolavoro pasoliniano viene percorso da Giuseppe. E una certa e sicura suggestione l’ha data, al momento dell’intitolazione, la presenza di Margherita Caruso, che interpretava (allora aveva nemmeno quattordici anni) Maria da giovane nel film di Pasolini.
E proprio Margherita Caruso ha ricordato il regista, quello che accadeva sul set del film, il rapporto tra l’opera cinematografica e i luoghi che vennero utilizzati per ambientare le vicende raccontate nel vangelo di Matteo, compreso quello della Murgia.

Il sentiero (l’intitolazione è avvenuta alla presenza dei vertici dell’associazione Menhir, del Parco dell’Alta Murgia e del Comune di Ruvo) è naturalmente parte integrante di un vero e proprio itinerario escursionistico dedicato al Vange lo di Pasolini, un itinerario coincidente con un antico tracciato rurale delimitato da muri a secco, probabilmente creato per il passaggio di greggi nei secoli della transumanza (XIV-XIX): è sulla prosecuzione di una strada comunale che parte dalla strada provinciale 238 e raggiunge la Masseria Coppa (di Sopra).
Il punto consigliato di partenza di questo itinerario è a valle della masseria, a sud del corpo di fabbrica e al di là della recinzione che la protegge. Il punto di arrivo si trova a poco più di 2 chilometri dalla partenza: il dislivello tra i due estremi è di solo 30 metri.

Il sentiero ed il percorso escursionistico dedicati a Pasolini ed al suo film, rimangono dunque ora una testimonianza concreta non solo di un ambiente di bellezza, silenzio, cultura e pace, scelto dal regista per la sua opera cinematografica, ma anche di una manifestazione che, cinquant’anni dopo, con mostre (come quella fotografica di Domenico Notarangelo sul film), concerti, con i quadri coreografici (curati da Giu - lio De Leo) dedicati all’annunciazione, al battesimo, ai miracoli, all’ultima cena, alla deposizione ed alla pietà, con interessanti laboratori che hanno coinvolto le scuole del territorio, con i dialoghi sul Vange lo che hanno permesso un razionale e allo stesso tempo passionale approfondimento su Terra Christi, Corpus Christi e Vultus Christi, ha rappresentato un colto, raffinato e ricco omaggio ad uno straordinario film.

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