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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 03:02

Genitori: istruzioni per A Bari corso di formazione

BARI - Non so bene che genitore sono, forse bisognerebbe chiederlo ai miei figli. A sentire mia madre sicuramente una incosciente, però devo ammetterlo: fino ad ora mi è andata bene... almeno credo. Certo dopo aver dato una prima lettura al testo «Genitori coach» di Stefano Denna, Arnoldo Mondadori Editori, ho incominciato ad agitarmi. Il 22 ottobre alle 20 a Villa Romanazzi-Carducci a Bari una serata di formazione dedicata a chi vuole aiutare i propri figli ad esprimere il massimo del potenziale
Genitori: istruzioni per A Bari corso di formazione
BARI - Non so bene che genitore sono, forse bisognerebbe chiederlo ai miei figli. A sentire mia madre sicuramente una incosciente, però devo ammetterlo: fino ad ora mi è andata bene... almeno credo. Certo dopo aver dato una prima lettura al testo «Genitori coach» di Stefano Denna, Arnoldo Mondadori Editori, ho incominciato ad agitarmi, così ho deciso di chiamare mia figlia (la piccola): «Baby, ma io come mamma come sono?»... (silenzio)... «Mamma, che ti prende? Stai bene?», «Sì, tranquilla, mi serve saperlo...», «...Direi ok, c'è di peggio...».
Come iniezione di fiducia non è il massimo, ma almeno mi tranquillizzo.
Chiamo l'altro (il grande) sperando che maschio, notoriamente più affettuosi con le mamme...: «Mamma, ma tu mi chiami per una domanda così scema? Comunque direi normale».

Riprendo in mano il libro di Denna, penso che cercherò di fare un salto il 22 ottobre alle 20 a Villa Romanazzi-Carducci a Bari per seguire la serata di formazione dello stesso Denna e il Training Group dedicata a chi vuole aiutare i propri figli ad esprimere il massimo del potenziale, male non mi farà.

Perché oggi fare il genitore è un lavoro difficile, ci si muove spesso senza indicazioni in un panorama sociale in continuo cambiamento e senza le certezze che guidavano i nostri genitori. Ecco allora che confrontarsi può essere utile, anche per chi come me ha ormai figli già all'università.

«Parlando con le persone che frequentano i nostri corsi ci siamo resi conto che i genitori di oggi, che non hanno più alle spalle le famiglie numerose di un tempo, sempre pronte ad aiutarsi a vicenda, sentono la reale esigenza di qualche strumento in più per educare i figli, per affrontare con responsabilità un ‘mestiere’ nuovo e difficile – spiega Stefano Denna – Proprio per affiancare i genitori in questo percorso abbiamo deciso di dare vita a ‘Genitori Coach’, un tour di serate in tutta Italia, rivolto a chiunque voglia aiutare i propri figli a esprimere il massimo potenziale».

Intanto riguardo il libro, all'ansia iniziale fa posto un po' più di sicurezza, specie quando leggo «La sostanza di fatto è una sola. In tutte le fasi di evoluzione della vita di un figlio, ognuno di noi agisce facendo del proprio meglio. Proprio come un artigiano. Anche se non sempre i risultati sono quelli che ci eravamo immaginati».

E' fatta, non ho mai voluto diventare la mamma dell'anno e neanche avere il figlio migliore del mondo, mi accontento che sia felice e che sappia relazionarsi e crescere con gli altri (e visto il via vai continuo di amici a casa a tutte le ore, direi che per la socializzazione stiamo a posto).
Istintivamente nel crescere i miei ragazzi ho seguito poche regole come genitore: di essere coerente e di accompagnarli verso l'indipendenza, come dicevo fino ad ora mi è andata bene e sfogliando il testo di Denna mi rendo conto che sono anche due dei capisaldi del «genitore coach», magari durante la serata di formazione scoprirò che non sono così male... [Rita Schena]

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