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Domenica 19 Novembre 2017 | 11:41

Turi, l'aggredì in casa per violentarla in cella marocchino

TURI (Bari) - La donna, sola in casa, venne svegliata da forti colpi sferrati con violenza dal 31enne contro la porta di ingresso della sua abitazione. Resasi conto che ormai la porta aveva ceduto, e non avendo un telefono a disposizione, cercò di scappare per chiedere aiuto in strada. A quel punto l’uomo, facendo credere di essere armato, l’aggredì palpeggiandola e intimandole di entrare in casa con l’intenzione di abusare di lei
Turi, l'aggredì in casa per violentarla in cella marocchino
TURI (Bari) - I carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle, in provincia di Bari, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale e danneggiamento a carico di un 31enne marocchino, residente a Gioia. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale del Riesame di Bari che ha pienamente accolto il ricorso proposto dalla Procura della Repubblica.

I fatti risalgono all’alba del 13 febbraio scorso quando la donna, sola in casa, venne svegliata da forti colpi sferrati con violenza dal 31enne contro la porta di ingresso della sua abitazione. Di fronte all’ira dell’uomo che voleva a tutti i costi entrare in casa, la vittima, resasi conto che ormai la porta aveva ceduto, e non avendo un telefono a disposizione, cercò di scappare per chiedere aiuto in strada.

A quel punto l’uomo, facendo credere di essere armato, l’aggredì palpeggiandola e intimandole di entrare in casa con l’intenzione di abusare di lei. Alla fine la resistenza e le urla della donna indussero il cittadino marocchino a fuggire. Una passante chiamò i carabinieri su richiesta dalla donna disperata, i quali in breve rintracciarono l’uomo arrestandolo in flagranza. Allora il gip non ritenne di convalidare l’arresto, ragione per cui la Procura della Repubblica propose appello, oggi accolto dal Tribunale del Riesame.

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