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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:56

Natuzzi, altro anno di cassa integrazione Assemblee in fabbrica Regione: trovare accordo per attuare il rilancio

TARANTO – Assemblee domani negli stabilimenti Natuzzi di Laterza (Taranto), Santeramo in Colle (Bari) e Matera dopo il mancato accordo durante l’incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico della cabina di regia che doveva verificare l’andamento dell’evoluzione dell’Accordo del 10 ottobre 2013. La vertenza riguarda 1550 lavoratori dell’azienda di divani. L’azienda ha avviato la proroga per un anno dello strumento della Cigs per "riorganizzazione aziendale"
Natuzzi, altro anno di cassa integrazione Assemblee in fabbrica Regione: trovare accordo per attuare il rilancio
BARI – E' partita la mobilitazione negli stabilimenti Natuzzi di Puglia e Basilicata dopo il fallimento dell’incontro di ieri al Mise della cabina di regia che avrebbe dovuto verificare l’andamento dell’accordo del 10 ottobre 2013. Da domani negli stabilimenti di Laterza (Taranto), Santeramo in Colle (Bari) e Matera i sindacati hanno convocato assemblee per valutare il da farsi rispetto ad una vertenza che riguarda 1550 lavoratori dell’azienda che produce mobili imbottiti.

Sul tappeto, l’avvio da parte dell’azienda della proroga per un anno della Cigs per "riorganizzazione aziendale", pur in assenza di un accordo con i lavoratori sulla riorganizzazione e la riduzione del costo del lavoro. La tensione è alta, perchè da domani, spiega il segretario generale della Feneal Uil Puglia, Salvatore Bevilacqua, i circa 400 lavoratori che avevano deciso per la mobilità volontaria o incentivata saranno fuori dall’azienda. Nelle assemblee decideremo eventuali iniziative di mobilitazione».

L'azienda propone già nel 2015 il trasferimento all’interno del perimetro industriale italiano di Natuzzi, alle condizioni di costo di trasformazione previste dal Business Plan 2014-2016, di una parte importante di sedute della linea di prodotto Natuzzi Editions, realizzate attualmente negli stabilimenti esteri del Gruppo e inizialmente destinate alle newco. Per i 1.800 dipendenti del Gruppo, operai e Impiegati, l'evoluzione dell’Accordo, che per ora non è stato firmato, prevedrebbe l’applicazione del contratto di solidarietà.

Dopo l’incontro al Mise, Natuzzi ha fatto "appello al senso di responsabilità di tutti i partecipanti alla Cabina di Regia affinchè si raggiunga un’intesa sull'evoluzione dell’Accordo nel più breve tempo possibile, nel rispetto delle linee guida sottoscritte il 10 ottobre 2013". "Nello specifico – precisa l'azienda in una nota – le parti si erano impegnate in quella data a raggiungere i seguenti obiettivi: recupero produttività e sensibile riduzione del costo del lavoro".

Sulla questione la Regione Puglia si è detta "pronta a intervenire per ricucire i rapporti tra azienda e sindacati" perchè, ha detto l’assessore al Lavoro Leo Caroli, entrambe le parti "devono avere ben presente che un accordo si deve trovare per forza, altrimenti non avremo mai più accesso alla cassa integrazione, indispensabile per accompagnare l’attuazione del rilancio".

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