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Lunedì 20 Novembre 2017 | 12:57

Truffe, docente barese verso proposta di patteggiamento

BARI  – Ha manifestato la volontà di proporre un patteggiamento la professoressa barese Caterina Coco, accusata di aver truffato decine di risparmiatori intascando milioni di euro con la promessa di investimenti redditizi in falsi titoli bancari, spacciandosi per promotore finanziario senza averne l’abilitazione. La proposta, tutta ancora da quantificare e valutare, è stata avanzata nell’udienza preliminare iniziata oggi dinanzi al gup del Tribunale di Bari Sergio Di Paola
Truffe, docente barese verso proposta di patteggiamento
BARI  – Ha manifestato la volontà di proporre un patteggiamento la professoressa barese Caterina Coco, accusata di aver truffato decine di risparmiatori intascando milioni di euro con la promessa di investimenti redditizi in falsi titoli bancari, spacciandosi per promotore finanziario senza averne l’abilitazione. La proposta, tutta ancora da quantificare e valutare, è stata avanzata nell’udienza preliminare iniziata oggi dinanzi al gup del Tribunale di Bari Sergio Di Paola.

Per la docente, tornata in libertà il 28 maggio 2013 dopo tre mesi di detenzione (20 giorni in carcere e più di due mesi agli arresti domiciliari), la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per esercizio abusivo dell’attività finanziaria, truffa aggravata e falso. Interrogata dagli inquirenti baresi dopo l'arresto, la donna aveva ammesso le proprie responsabilità, addossandosi ogni colpa e confessando di aver speso parte di quel denaro in gioielli e borse costose. Al momento dell’arresto erano 20 le presunte vittime della donna, tutti risparmiatori della provincia di Bari, che sarebbero stati truffati per oltre cinque milioni di euro.

Nelle settimane successive sono state depositate negli uffici della Procura di Bari nuove denunce di risparmiatori di altre regioni d’Italia, in particolare in Veneto, Liguria e Lazio, per un giro d’affari complessivo di circa 20 milioni di euro. Tra questi anche una funzionaria della Banca d’Italia che avrebbe affidato alla professoressa Coco un milione di euro. Per un difetto di notifica ad alcune presunte vittime della truffa, l'udienza preliminare è stata rinviata al prossimo 19 novembre per la costituzione delle parti. In quella data sarà anche discussa l’eventuale proposta di patteggiamento.

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