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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:35

Quei candidati «ripetenti» al concorso della Regione

BARI - È possibile partecipare a un concorso pubblico, essere bocciati alle preselezioni, e poi presentarsi ugualmente alla fase successiva? Ebbene sì, è possibile. Il 20 e 21 gennaio, alla Fiera del Levante, si svolgeranno gli scritti del concorso per 200 funzionari di categoria «D» della Regione. Tra i circa 2.000 concorrenti ci sono infatti 10 «ripetenti»: non hanno superato i test a risposta multipla, eppure vanno avanti lo stesso
Quei candidati «ripetenti» al concorso della Regione
BARI - È possibile partecipare a un concorso pubblico, essere bocciati alle preselezioni, e poi presentarsi ugualmente alla fase successiva? Ebbene sì, è possibile. Il 20 e 21 gennaio, alla Fiera del Levante, si svolgeranno gli scritti del concorso per 200 funzionari di categoria «D» della Regione. Tra i circa 2.000 concorrenti ci sono infatti 10 «ripetenti»: non hanno superato i test a risposta multipla, eppure vanno avanti lo stesso.

È l’effetto - probabilmente non voluto - del contestato meccanismo in base a cui gli interni, cioè coloro che possono vantare almeno un anno di anzianità di servizio presso la Regione, possono saltare le prove preselettive e presentarsi agli scritti (rinunciando però a 2 punti in graduatoria). Agli interni vengono infatti riconosciuti 2 punti per ciascun anno di servizio pregresso, fino a un massimo di 6 anni. In effetti nulla vietava loro di partecipare alle preselezioni conservando così i 12 punti, che alla fine garantiranno un bel vantaggio rispetto a tutti gli altri. Il problema è che il sistema informatico consentiva una sola iscrizione al concorso per ciascun profilo, ed in quella sede bisognava dichiarare il proprio diritto all’esenzione: ecco perché viene il dubbio che qualcuno abbia voluto fare il furbo. Ma il personale del Formez (che gestisce le procedure e si è già distinto per aver predisposto una banca dati dei quiz piena zeppa di strafalcioni) incredibilmente non se n’è accorto.

La «Gazzetta» ha ricevuto una segnalazione che riguarda 8 posizioni, ed ha chiesto alla Regione di verificarla: si tratta di 7 candidati per il profilo amministrativo (sarà senz’altro una coincidenza, ma uno è il segretario cittadino Pd di un Comune del Barese, un altro è un esponente delle Fabbriche di Nichi che oggi lavora in un’agenzia regionale collegata allo spettacolo) e di 1 per il profilo tecnico. Tutti risultano tra i «non idonei» alla prova preselettiva ma allo stesso tempo figurano nella lista degli esentati dalla prima fase, ammessi direttamente agli scritti. La Regione ha confermato l’anomalia anche per altre due posizioni, ed ha assicurato che si sta occupando di tutti i 10 casi. «Possono averlo fatto - dice l’assessore al Personale, Leo Caroli - o in buona fede, perché non c’è un divieto esplicito nel bando, oppure furbescamente nel tentativo di non perdere 2 punti per l’anzianità lavorativa. In un caso o nell’altro, ritengo che dovranno essere ammessi agli scritti con riserva, per consentire alla commissione di valutare la loro posizione e deliberare nel merito».

Il concorso da 200 posti (ma 12 sono stati coperti con la mobilità) dovrebbe concludersi a febbraio con le prove orali. Negli scorsi mesi ci sono state molte polemiche proprio sui punti extra riconosciuti agli «interni», che a parità di condizioni risulteranno avvantaggiati rispetto a tutti gli altri concorrenti: se n’è discusso con toni aspri anche in Consiglio regionale. «Il concorso - garantisce però Caroli - va avanti tranquillamente, all’insegna della trasparenza».

m.scagl.

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