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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:52

Battaglia della Gazzetta Giannini: raddoppio Termoli-Lesina subito Il ministro Lupi parli con Lotti Leggi il nostro speciale

di FRANCO GIULIANO
L'assessore ai trasporti Giovanni Giannini: «diventa non più rinviabile approvare con urgenza il progetto del raddoppio nel tratto Termoli- Lesina e reperire immediatamente le risorse che vanno aggiunte a quelli già disponibili per quell’opera pari a 106 milioni inseriti nella programmazione 2014-2020»
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Battaglia della Gazzetta Giannini: raddoppio Termoli-Lesina subito Il ministro Lupi parli con Lotti Leggi il nostro speciale
di FRANCO GIULIANO

Assessore ai Trasporti Giovanni Giannini, dunque: l’Europa ha a disposizione 26 miliardi di euro da investire sulle reti multimodali TEN-T transeuropee, lungo il Corridio scandinavo che interessa ancora una volta l’asse ferroviario Milano-Ancona-Napoli lungo la quale esiste già l’Alta Velocità. Mentre ci sarebbero appena 250 milioni di euro per tutte le linee “comprensive”, cioè per la linea Adriatica dove i treni viaggiano ancora ad velocità media di 120 km orari e dove il doppio binario si interrompe per 32 km nel tratto tra Termoli e Lesina per le pretese della Regione Molise. E’ contento di scoprire che l’Europa ci farà questo regalino?

«Intanto devo dire che già dal 2012 il presidente Vendola aveva chiesto attraverso una interrogazione all’on. Serracchiani, a quel tempo parlamentare europeo, di allungare il corridoio scandinavo mediterraneo fino a comprendere le regioni adriatiche, oltre Ancona. Il tema si ripropone adesso visto che sarebbero utilizzabili le risorse stanziate proprio per il potenziamento di quel corridoio (scandinavo) e per raddoppiare anche la tratta Lesina Termoli».

Assessore la Ue dice che i fondi servono per il corridoio Scandinavo mediterraneo che si ferma ad Ancona e devia sulla dorsale Tirrenica per poi congiungersi da Napoli a Taranto. Insomma per noi ci sarebbe solo una parte di quei 250 milioni.

«Intanto dico che diventa non più rinviabile approvare con urgenza il progetto del raddoppio nel tratto Termoli-Lesina e reperire immediatamente le risorse che vanno aggiunte a quelli già disponibili per quell’opera pari a 106 milioni inseriti nella programmazione 2014-2020».

Assessore, allungare le reti Ten-T oltre Ancona richiede impegni e decisioni politiche importanti. Qui parliamo di gesti più semplici da parte dei nostri governanti. Nei giorni scorsi abbiamo scoperto che il progetto di Rfi per il raddoppio Termoli-Lesina che potrebbe esser approvato dal Presidente della Repubblica (ai sensi dell’art. 165 del decreto legge 163 del 2006) dopo il passaggio dal Cipe e dalla Presidenza del Consiglio, resta dimenticato nei cassetti del ministero.

«Il fatto che il progetto sia ancora fermo al ministero è grave, atteso anche gli impegni assunti su questo tema dal ministro Lupi, dal sottosegretario Del Basso De Caro e dal capo della struttura tecnica di Missione del ministero. Un aoccasione potrebbe essere rappresentata dallo Sblocca Italia inserendo il raddoppio della dorsale Adriatica nell’in - cario commissariale affidato all’Ammi - nistratore Elia, unitamente a quello della alta capacità Bari-Napoli».

Nei prossimi giorni, così come ci dicono da Palazzo Chigi dovremmo poter consegnare la petizione della Gazzetta al presidente Renzi, lei ci sarà?

«Quello della consegna della petizione sottoscritta da 5 governatori mi sembra una iniziativa positiva in quanto tende a sollecitare la definizione di una vicenda che va avanti da decenni, la cui risoluzione viene unanimemente ritenuta di importanza strategica per l’intero Paese e in particolare per le regioni meridionali. Il raddoppio infatti ridurrebbe i tempi di percorrenza di un’ora e 45 minuti tra le regioni del Sud e il resto d’Italia e d’Europa».

Assessore, ha mai chiesto al neo amministratore di Rfi, Michele Elia di restituire alla Puglia i treni Frecciargento?

«Abbiamo più volte sottoposto a Rfi e a Trenitalia la necessità di procedere al rinnovo del parco rotabile e al ripristino dei treni Frecciargento. Ma invano».

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