Cerca

Domenica 19 Novembre 2017 | 13:35

Bari, l'Anac su Partipilo «Compatibile ma c'era il conflitto di interessi»

di NICOLA PEPE
BARI - Il vertice dell'Anticorruzione, Cantone, scioglie la riserva sulla nomina (mai avvenuta) del segretario generale della Camera di commercio ad assessore comunale al Blancio/vicesindaco: compatibili i due incarichi ma vi è un potenziale conflitto di interessi. «Norma irrazionale e incongrua». A luglio la lettera di rinuncia all'incarico della prescelta, resa nota da Decaro una decina di giorni fa
Bari, l'Anac su Partipilo «Compatibile ma c'era il conflitto di interessi»
NICOLA PEPE
BARI - Il segretario generale della Camera di Commercio, Angela Partipilo, non era incompatibile - in base alla legge - con l'incarico di assessore, ma la sua nomina sarebbe diventata irrazionale paventando un conflitto di interesse. Pur essendo ormai chiusa la partita del mai nominato assessore al Bilancio, individuato come vicesindaco, nella giunta Decaro (ha formalizzato la rinuncia all'incarico con una lettera di metà luglio resa nota solo una decina di giorni fa), il presidente dell'Authority dell'anticorruzione (Anac) scioglie la riserva.

Con una lettera protocollata il 25 settebre scorso, e nelle scorse ore arrivata sul tavolo del sindaco Decaro, il magistrato Raffaele Cantone evidenzia come i cosiddetti incarichi di vertice, che fanno scattare l'incompatibilità, riguardano gli organi amministrativi di una provincia o di un comune e non di una Camera di commercio. Per tale ragione, precisa l'Authority, non sussiste la condizione di incompatibilità tra il ruolo di segretario generale della Camera di commercio e l'incarico assessorile.

Tuttavia, sottolinea Cantone, l'incarico di membro dell'esecutivo nella stessa città della Camera di commercio sembrerebbe rappresentare una ipotesi di «irrazionalità della norma. E' evidente infatti - sottolinea il vertice dell'Anac - come sussista un'ipotesi di potenziale conflitto di interesse tra le due posizioni, tale da minare l'imparzialità della figura amministrativa di vertice».

Non solo. Per Cantone si verrebbe a determinare addirittura una situazione di disparità di trattamento con quanto previsto dalla norma per i dirigenti delle Camera di commercio. Insomma, un mezzo pasticcio, da cui è scaturita una segnalazione di «irrazionalità e incongruità della norma» ai ministeri dell'Interno e della Semplificazione amministrativa».

Sulla vicenda, ricordiamo, vi era stato un parere del segretario generale del Comune, Mario D'Amelio, secondo cui non vi era incompatibilità. Il parere di Cantone non smentisce D'Amelio ma al tempo stesso evidenzia la posizione di conflitto di interesse, che aveva suscitato molte polemiche, ribadito ora anche dalla stessa Anticorruzione (nella foto di Luca Turi, la Partipilo con Decaro il giorno della presentazione della giunta)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione