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Giovedì 23 Novembre 2017 | 06:30

Case popolari a straniera Bari, scoppia la protesta «Prima a noi, poi a loro»

BARI – Una donna eritrea con cittadinanza italiana e madre di 3 bambini è stata tra le assegnatarie delle 15 case popolari consegnate oggi dal sindaco, Antonio Decaro, nel quartiere San Paolo di Bari. Ma la presenza della donna ha creato dissapori tra i presenti esclusi dalla graduatoria. "Prima noi e poi gli stranieri", hanno urlato alcuni manifestanti in attesa da 16 anni
Case popolari a straniera Bari, scoppia la protesta «Prima a noi, poi a loro»
BARI – Una donna eritrea con cittadinanza italiana e madre di 3 bambini è stata tra le assegnatarie delle 15 case popolari consegnate oggi dal sindaco, Antonio Decaro, nel quartiere San Paolo di Bari. Ma la presenza della donna ha creato dissapori tra i presenti esclusi dalla graduatoria. "Prima noi e poi gli stranieri", hanno urlato alcuni manifestanti.

Alla cerimonia sono dovute intervenire due pattuglie della Polizia municipale e alcune dei carabinieri per rabbonire gli animi delle famiglie escluse dall’assegnazione degli alloggi.

Per questo motivo la palazzina, da oggi abitata dagli assegnatari, sarà presidiata dalle forze dell’ordine per 48 ore. "Non è stata un’aggressione razziale – riferisce  Decaro - pensavano fossero ospiti del Cara. Ho spiegato che si tratta di una famiglia barese che ha fatto domanda tanti anni fa. Ha diritto alla casa perchè in graduatoria sfrattati esattamente come gli altri assegnatari".

Il trambusto non ha impedito di fare festa a chi la casa l'aspettava da 16 anni, e tra questi anche famiglie di cinque persone costrette sinora a vivere in un’abitazione di 27 metri quadrati.

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