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Giovedì 23 Novembre 2017 | 08:34

Agente penitenziario e usuraio: in manette

BARI – L'uomo, un 55enne, è ora ai domiciliari. Due i casi accertati: prestava soldi a imprenditori in difficoltà, restituiti con interessi fino al 288% su base annua. ​Accusato di violenza e minacce nei confronti di quegli imprenditori che non riuscivano a pagare e che venivano intimiditi
Agente penitenziario e usuraio: in manette
BARI – Un agente di polizia penitenziaria in aspettativa, Vito Zingaro di 55 anni, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di usura ed estorsione. È ora ai domiciliari. Due i casi accertati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Bari, ma il sospetto è che l’uomo abbia avvicinato diversi imprenditori in difficoltà prestando loro piccole somme, tra i 2mila e i 4mila euro, restituite con interessi fino al 288% su base annua.

Le indagini hanno accertato che l’uomo, a partire da gennaio dello scorso anno, avrebbe prestato denaro a imprenditori in difficoltà economiche, anche in più occasioni, con l’obbligo di restituirle con rate mensili tra il 212% ed il 288% di interesse annuo.

L’uomo è accusato anche di violenza e minacce nei confronti di quegli imprenditori che non riuscivano a pagare e che venivano intimiditi con frasi come: "stai attento che dietro a me stanno altre persone"; "sei tu che ti devi preoccupare, non io"; "ti faccio passare un guaio"; "ti spacco la testa". In una circostanza l’uomo avrebbe commissionato a una delle vittime alcuni lavori di ristrutturazione della propria abitazione che avrebbe poi pagato parzialmente sottraendo dall’importo dovuto quello relativo al debito contratto dalla vittima.  

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