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Sabato 18 Novembre 2017 | 03:58

Bari, maratona in Consiglio passa il bilancio comunale

di NINNI PERCHIAZZI
BARI - Via libera al previsionale 2014 che di fatto coincide con conto consuntivo del Comune. Fiducia al piano degli investimenti, che prevede oltre 193 milioni per l’anno in corso e un totale di poco più di un miliardo nel triennio 2014. Seduta fiume durata circa 12 ore per il primo documento contabile dell’amministrazione Decaro, anche se buona parte è ereditata da Emiliano
Bari, maratona in Consiglio passa il bilancio comunale
di Ninni Perchiazzi

BARI - Via libera a bilancio preventivo 2014 e al Piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016 dopo una seduta interminabile di quasi 12 ore in Aula. Sdoganati investimenti per oltre 193 milioni entro l'anno in corso, a fronte di poco più di un miliardo stanziato sulla carta nel triennio, grazie a 21 voti favorevoli, 6 contrari e 6 astenuti, tra cui Desiree Digeronimo (Movimento Puglia) e Sabino Mangano (M5s) con tanto «un'apertura di credito» per assessore e amministrazione. Non la stessa cosa per il previsionale, passato con 24 si, un astenuto e bollato dalle minoranze (10 no).

Maugeri e Digeronimo s’arrabbiano - Maratona contabile nell'aula Dalfino non senza momenti di tensione tra Maria Maugeri (Pd) e Digeronimo, con tanto di minaccia di querela della barricadiera verde al Pm, in seguito ad ulteriori polemiche sorte dopo gli interventi del capogruppo pentastellato e di Giuseppe Carrieri (Ic), nel corso dell'accesa discussione sugli emendamenti.

Ma l’opposizione boccia tutto - «Un valido motivo per bocciare il Piano delle opere pubbliche è che è in continuità con la vision di Emiliano, come dichiarato dall'assessore Galasso», ha detto Irma Melini (Fi). «Siamo consci che è stato presentato un piano la cui prima annualità non vedrà la luce se non nel 2015 e non per tutte le opere, ma forse solo per il 20%», ha aggiunto. Idem il capogruppo forzista, Pasquale Finocchio, sul bilancio. «Siamo contrari al documento contabile perché non è stato possibile emendarlo e poi non accettiamo il sostegno alle aziende, divenute ormai dei carrozzoni», ha spiegato.

Se il consuntivo è il preventivo - Preventivo 2014 mascherato per forza di cose da consuntivo, che il sindaco Antonio Decaro ha inteso caratterizzare con qualche innesto legato al suo programma, puntando su reddito di cittadinanza (400mila euro) e sul sostegno aggiuntivo al trasporto pubblico (1,1 milioni all'anno all’Amtab), alla Fiera del Levante (1,5 milioni) e al Petruzzelli (2 milioni all'anno nel triennio quale contributo straordinario), ma anche sul l'incremento del contributo per pagare l’affitto di casa. Appoggio all’azienda dei bus, duramente contestato da Carrieri, che ne ha più volte invocato il fallimento «al fine di sanare la situazione».

Due milioni e mezzo di euro in meno - A presentare la manovra da circa 400 milioni di euro (di cui 386 per spesa corrente con nessun taglio rilevante rispetto al 2013, se non un paio di milioni sparsi qua e là in nome della spending review), il direttore di Ragioneria, Francesco Catanese, che ha dovuto far fronte a un ulteriore taglio nei trasferimenti da parte del ministero degli Interni per 2,5 milioni. Documento contabile basato «su contenimento della spesa e rispetto del Patto di Stabilità, con la partecipazione del Comune alla sperimentazione dei nuovi sistemi contabili che hanno permesso un allentamento della morsa dei vincoli Ue».

Così rinasce via Sparano - Sul fronte delle opere pubbliche sono stati inseriti 4 milioni per la riqualificazione di via Sparano, mentre 3 milioni sono stati destinati per la tutela del Canale Valenzano, 2,1 milioni al Progetto Ferrhotel previsto nella ex scuola Azzarita e 500mila euro per i lavori di riqualificazione degli spogliatoi della Caserma Rossani. Interventi significativi sulle aree a verde con 870mila euro per via Tridente, 500mila euro per il giardino di Loseto e la riqualificazione di piccoli spazi (altri 500mila euro).

Un po’ di soldi per le strade - Confermata la cura per la viabilità: stanziati 5 milioni all'anno per la manutenzione del prossimo triennio, mentre vengono finanziati gli allargamenti di via Alberotanza e via Calvani (1,2 milioni) e via Amendola (4,6 milioni).Previsti interventi di vario genere su tutti gli istituti scolastici dai nidi fino alle medie (per circa 3 milioni annui). Destinati al Villaggio del lavoratore 3,7 milioni (progetto da 5,8 milioni) per la costruzione della scuola materna ed elementare, 4,7 milioni alla costruzione di case per persone diversamente abili a Ceglie e circa 3 milioni per gli alloggi inseriti (con medesima destinazione) nel Pirp di Japigia.

Da Lama Balice al teatro Piccinni - Previsti 3 milioni per il mercato di Japigia (via Pitagora), 7,7 milioni per il piano di riqualificazione di Lama Balice e 10 milioni per la messa in sicurezza dell'ex Fibronit. Interventi programmati per il lungomare di San Girolamo - 15,5 milioni (più altri 7 per il 2015) - e per il recupero del teatro Piccinni (circa 7 milioni).

Le parole dell’assessore - «A meno di tre mesi dall’insediamento della Giunta comunale - ha detto l'assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso in aula - abbiamo piena consapevolezza della programmazione delle opere e delle infrastrutture ereditata dalla precedente amministrazione. Questo ci consentirà di rimodulare a breve il piano triennale 2015/2017 dando priorità nel primo anno alle opere che sono in fase di progettazione più avanzata nonché favorire la riorganizzazione delle manutenzioni trasferendo le competenze ai municipi».

E non dimentichiamo piazza Umberto - L'attuale piano servirà a verificare la realizzazione di alcune opere che riteniamo fondamentali per l’attuazione del programma di mandato tra le quali sicuramente c’è il Waterfront di San Girolamo, l’asse nord-sud e il teatro Piccini senza perdere di vista i numerosi interventi, all’apparenza minori, ma che qualificano la vivibilità della città, uno tra tutti: la riqualificazione di piazza Umberto.Galasso ha anche affrontato il tema dei tanti cantieri aperti e della rapidità di esecuzione degli stessi. «Faremo di tutto per evitare, il pericolo di contenziosi assicurando ai cittadini il contenimento della spesa e tempi ridotti per l’esecuzione delle opere».

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