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Lunedì 20 Novembre 2017 | 03:25

Incidente a Turi auto contro un tir tre giovani morti

di VALENTINO SGARAMELLA
TURI - Tre giovani tra 30 e 26 anni sono morti e un 31enne è in coma per le ferite riportate in un incidente verificatosi ieri verso le 18 sulla provinciale 61 che collega Gioia a Turi. Le vittime sono: Fedele Zolfi, 30 anni, emiliano; Valeria Brizzolara, 30, di San Gregorio Piacentino, sempre in Emilia; Elisa Basso, 26 anni, originaria di Bologna ma residente a Genova. È grave Gianluca Mario Molinari, nato in Svizzera ma residente a Genova. A quanto pare era alla guida della «Peugeot 205» azzurra, e con lui i tre giovani deceduti (foto Luca Turi)
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Incidente a Turi auto contro un tir tre giovani morti
di Valentino Sgaramella

TURI - «Sono stato il primo a giungere sul luogo della tragedia, nell’immediatezza. Pioveva a dirotto in quel momento. Ho visto la Peugeot ribaltata sul ciglio della carreggiata».Emerge un testimone dall’intreccio di luci e di fari di Polizia stradale, Carabinieri e Vigili del fuoco che illuminano a giorno la scena del terribile incidente. È sopraggiunto pochissimi minuti dopo l’impatto, sulla strada provinciale che da Turi conduce a Gioia.

Lo scontro si è verificato tra una «Peugeot 205» blu che procedeva in direzione di Gioia e un tir «Fiat Iveco Stralis» di colore rosso guidato da un conversanese di cui non sono note le generalità.

Hanno perso la vita tre giovani che viaggiavano a bordo dell’utilitaria: Fedele Zolfi, trentenne emiliano che viaggiava accanto al posto di guida; Valeria Brizzolara, 30 anni, di San Gregorio Piacentino; Elisa Basso, 26enne di Genova. Il conducente della «Peugeot», Gianluca Mario Molinari, 31 anni, originario di Zurigo in Svizzera e residente a Genova, è in coma al Policlinico di Bari.

Il testimone non vuole rivelare le sue generalità. Dice solo di essere di Turi e che in quel momento si dirigeva verso Gioia alla guida della sua «Fiat Seicento». «Ho visto diverse ambulanze del 118 e la pattuglia della Polizia municipale di Turi», ripete con voce tremula e con gli occhi sgranati come di chi ha visto l’inferno. Poi pallido aggiunge: «Mi pare che a bordo ci fossero due ragazze ma erano tutti e quattro giovani».

Un cordone di forze dell’ordine impedisce a cameraman e cronisti di avvicinarsi al luogo dell’impatto. Da una distanza di circa 100 metri la scena è quella della Peugeot azzurra ribaltata con la parte posteriore ancora sul ciglio della carreggiata e la metà anteriore nel terreno adiacente. Sull’altra metà, pochi metri più avanti, ha arrestato la sua corsa il tir. Sull’estremo destro della parte anteriore, dal lato del conducente dell’autoarticolato, si vede chiaramente uno squarcio. Segno che l’impatto tra l’auto e il camion è avvenuto in quel punto.

Piove a tratti, ancora. Nel buio si intravvede la figura di un anziano. È il suocero dell’autista del tir: «Mio genero è di Conversano, ma la prego non voglio che scriva il nome sul giornale. Ha 35 anni. Ha sposato mia figlia. Tornava dalla Calabria dove aveva scaricato la merce».

Intanto proseguono le operazioni dei Vigili del fuoco di estrazione dei corpi. Gli «angeli del fuoco» del distaccamento di Putignano, guidati dal caposquadra Antonio Lovece, lavorano per un paio d’ore. Giungono le auto dell’agenzia di pompe funebri. I corpi, avvolti in teli, sono accolti nelle bare. Tra gli altri, è presente il presidente dell’associazione Vivilastrada, Tonio Coladonato. Visibilmente scosso, dice poche parole: «Ogni anno teniamo decine di lezioni ai ragazzi degli istituti superiori e delle scuole medie inferiori di mezza Puglia. Tutto viene coordinato dalla Polizia municipale». Conclude: «Ci dispiace tantissimo per questa ennesima tragedia che ha colpito quattro famiglie. A queste famiglie siamo vicini».

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