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Sabato 25 Novembre 2017 | 01:03

«Prosecco e popcorn» successo di pubblico per film «colti»

BARI - «Posso dire che è stato un successo. Circa 60 persone a serata per vedere video e film dal linguaggio non semplice, si può ben definire un successo». Fabrizio Bellomo, artista e video maker, nonché curatore della rassegna «Prosecco e popcorn», traccia un bilancio positivo dell'iniziativa che dal 15 al 19 settembre si è tenuta all'interno del Cineporto di Bari, praticamente in contemporanea con la Fiera del Levante
«Prosecco e popcorn» successo di pubblico per film «colti»
BARI - «Posso dire che è stato un successo. Circa 60 persone a serata per vedere video e film dal linguaggio non semplice, si può ben definire un successo». Fabrizio Bellomo, artista e video maker, nonché curatore della rassegna «Prosecco e popcorn», traccia un bilancio positivo dell'iniziativa che dal 15 al 19 settembre si è tenuta all'interno del Cineporto di Bari, praticamente in contemporanea con la Fiera del Levante.
«Solo che chi ha partecipato ai nostri incontri non erano visitatori della Fiera – sottolinea Bellomo – iniziavamo praticamente all'ora di chiusura della campionaria, non c'è stato effetto traino».

Un successo pieno e dovuto unicamente all'interesse per sperimentazioni video e grafiche. La rassegna era centrata su tre diversi focus: «Agrodolce» con immagini che quasi si ribellano a se stesse, in modi più e meno violenti, spaziando da temi di attualità politica e sociale a fenomeni di costume; «specchio riflesso» più discorsivo che mostra esempi diversi di “spettatore di fronte allo schermo”, impegnato a guardare una rappresentazione e di conseguenza a viverla; «pellicole» con produzioni giocate su un’intelligente commistione di realtà e finzione, dove la quotidianità delle persone si mescola con l’auto-rappresentazione della loro stessa vita.

«Nell'ambito del secondo focus, Specchio riflesso, - sottolinea Bellomo - abbiamo trasmesso quasi un'ora di immagini di persone viste di fronte mentre guardavano altre immagini, le reazioni da parte dei partecipanti sono state di fastidio, ne abbiamo anche parlato in seguito, come dire è stata quasi una ricerca antropologica».
Sperimentazioni per linguaggi cinematografici che possono sembrare d'elite ma che non mancano di ottenere consensi anche più ampi in una città fortemente affamata di arte e cultura e che invece si nutre di un paradosso: poche iniziative di ampio respiro. Speriamo che ci siano altri Prosecchi e popcorn. [Rita Schena]

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